Dispacci

Pubblicato il 4 febbraio 2016 | da Redazione

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Re Start 3.0 Action re-prende casa

Pubblichiamo il comunicato di Action diritti in movimento che questa mattina ha occupato uno stabile vuoto in via Ostiense n. 333: una risposta dei movimenti per la casa dopo la nuova ondata di sgomberi a Roma, mentre la delibera regionale sull'emergenza abitativa resta inattuata

Nella capitale d’Italia commissariata dal governo Renzi, dove i diritti vengono spazzati via e i cittadini vivono il dramma abitativo nella più completa solitudine, Action Diritti rilancia e riprende l’azione.
In questi ultimi 13 anni, i movimenti di lotta per il diritto all’abitare, sono stati gli unici a costruire risposte e ad ottenere delibere prima e fondi per un piano concreto per il diritto all’Abitare poi. In un contesto di grave emergenza abitativa che tocca oltre 50.000 famiglie, grazie   alla   determinazione   di   centinaia   di persone   che   si   sono   organizzate resistendo   agli   sfratti,   occupando   e manifestando,   dopo   anni   di   completa assenza   della  politica,  la   regione ha  stanziato   i   primi   200   mln   di   euro   per l’attuazione di un piano per l’emergenza abitativa, soldi però fermi da oltre 2 anni. Due anni nei quali il Comune di Roma non ha fatto niente,  disattendendo scientemente   ogni   utile azione   per   attuare   il   piano,   che   prevederebbe l’assegnazione di case alle famiglie in emergenza.
A questo quadro di inquietante attesa, si aggiunge anche l’incapacità dei nostri amministratori   di   erogare   fondi   stanziati   dal   governo   per   la   morosità incolpevole e per il contributo all’affitto, per oltre 200 famiglie sotto sfratto, mentre si chiudono le uniche strutture dove dimorano oltre 1500 famiglie in attesa di casa popolare.
Roma Capitale dunque? Assente.
Ma da questo torpore qualcuno si sveglia e decide che non c’è più tempo da perdere:  non per attuare il piano e spendere i soldi stanziati per dare le case alla gente, ma per ri-cominciare una stagione di sgomberi e ristabilire una miope legalità a favore dei poteri forti. Lo sgombero dei giorni scorsi, e quelli annunciati, dimostrano la volontà di Comune di Roma e Prefettura di fare carta straccia   della   delibera   regionale   e   soprattutto   che,   nonostante tutto, l’unica soluzione per l’emergenza abitativa che affligge questa città continua ad essere l’occupazione di immobili vuoti.  A questo punto parte la fase 3.0, si ri-prende a lottare ed a occupare, si ri-comincia   a   ri-organizzare   la   rabbia delle ingiustizie   e   la   solidarietà   del conflitto, affinché le leggi approvate e i soldi stanziati, trovino un percorso di concreta applicazione per dare  le case, oggi sfitte e senza gente,  alla gente che oggi si trova senza casa.
Per questo stamattina Action Diritti in Movimento ha occupato uno stabile vuoto,  sito in via Ostiense 333.

Action Diritti in Movimento

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