da admin | 19 Nov 2018 | Blog, Città
Conoscersi, Riconoscersi, Ribellarsi
Sei un fioraio egiziano che si spacca la schiena per portare a casa 600 euro al mese e, un giorno qualunque, vieni aggredito solo per il colore della tua pelle?
Sei uno di noi.
Sei una madre costretta a occupare un bene pubblico dismesso perché sei in attesa da anni di una casa popolare?
Sei una di noi.
Sei un giovane ragazzo obbligato a pedalare per tutta Roma, ricevendo una paga di 4 euro a consegna senza alcuna tutela?
Sei uno di noi.
Sei socia di cooperativa che, dopo lo scandalo di Mafia Capitale, si sente additata come criminale anche se si fa in quattro dalla mattina alla sera a fianco dei più deboli?
Sei una di noi.
Sei un laureato costretto al lavoro gratuito e la tua unica prospettiva è l’emigrazione?
Sei uno di noi
Sei una donna che non può permettersi un figlio e che rotola tra dieci lavoretti?
Sei una di noi
Sei un abitante di questa città costretto ad aspettare un anno per un’ecografia in un ospedale pubblico?
Sei uno di noi.
Sei una rifugiata che ha affrontato l’inferno libico e, dopo aver subito la mala-accoglienza, è stata sgomberata dall’ abitazione in cui aveva creato esperienze di autogestione e mutualismo con la propria comunità?
Sei una di noi.
Sei una persona che ne ama un’altra dello stesso sesso e hai sempre più paura a camminare per strada mano nella mano?
Sei una di noi.
Sei nato o cresciuto in Italia ma non hai la cittadinanza per la mancata riforma della legge?
Sei uno di noi.
Sei una maestra che prova a creare esperienze di convivenza e solidarietà in una delle tante scuole meticce della metropoli romana?
Sei una di noi.
Sei un commerciante romano che resiste alla violenza delle Mafie, che vorrebbero costringerti a pagare il pizzo?
Sei uno di noi.
Sei costretta alla falsa partita IVA, al lavoro a somministrazione, alla precarietà permanente?
Sei uno di noi
Sei la mamma di una bambina rom che, mentre passeggiava, ha visto la propria piccola colpita alla schiena da una pistola ad aria compressa?
Sei una di noi.
da admin | 10 Nov 2018
10 NOVEMBRE, MANIFESTAZIONE NAZIONALE:
“UNITI E SOLIDALI CONTRO IL GOVERNO, IL RAZZISMO E IL DECRETO SALVINI”
ORE 14 PIAZZA DELLA REPUBBLICA – ROMA – È il momento di reagire, mobilitarsi e unirsi contro gli attacchi del governo, a cui Minniti ha aperto la strada, contro l’escalation razzista e il decreto Salvini che attacca la libertà di tutte e tutti.
- Per il ritiro immediato del Decreto immigrazione e sicurezza varato dal governo. NO al disegno di legge Pillon.
- Accoglienza e regolarizzazione per tutti e tutte.
- Solidarietà e libertà per Mimmo Lucano! Giù le mani da Riace e dalle ONG.
- Contro l’esclusione sociale.
- No ai respingimenti, alle espulsioni, agli sgomberi.
- Contro il razzismo dilagante, la minaccia fascista, la violenza sulle donne, l’omofobia e ogni tipo di discriminazione.
Per queste ragioni convochiamo una MANIFESTAZIONE NAZIONALE pacifica, solidale, accogliente e plurale per sabato 10 novembre a Roma.
#indivisibili
#10novembre
#NoDLSalvini
>>> Piattaforma approvata dall’assemblea antirazzista del 14 ottobre a Roma <<<
Per adesioni e informazioni: 10novembre18@gmail.com
da admin | 10 Nov 2018
NO alla mediazione obbligatoria e a pagamento
NO all’imposizione di tempi paritari e alla doppia domiciliazione/residenza dei minori
NO al mantenimento diretto
NO al piano genitoriale
NO all’introduzione del concetto di alienazione parentale
Sono questi 5 NO che verranno ribaditi a Roma, in piazza San Silvestro, il 10 novembre dalle 11 alle 13, in una mobilitazione che coinvolge il movimento delle donne, l’associazionismo democratico, tante realtà della società civile, uomini e donne da subito si sono espressi contro il Disegno di legge Pillon su separazione e affido, sottoscrivendo la petizione lanciata da D.i.Re Donne in rete contro la violenza su Change.org per chiederne il ritiro e che ha raggiunto oltre 97.000 firme.
Se verranno approvati il Disegno di legge Pillon e gli altri 3 disegni di legge sulla stessa materia attualmente in discussione al Senato, separazione e affido rischiano di diventare un campo di battaglia permanente.
Di fatto si vieta il divorzio a chi è meno ricco perché le le separazioni saranno fortemente disincentivate dagli alti costi imposti dalla mediazione obbligatoria e a pagamento.
I figli e le figlie diventeranno ostaggi di un costante negoziato sotto tutela per far funzionare il mantenimento diretto a piè di lista e il piano genitoriale con doppio domicilio.
Le donne, la parte in genere economicamente più debole delle coppie perché su di esse grava il lavoro di cura e perché hanno mediamente stipendi più bassi anche a parità di lavoro, rischiano di restare stritolate in un percorso pensato soprattutto per imporre e arricchire una nuova figura professionale, quella del mediatore familiare, anche disconoscendo la pervasiva violenza maschile che è causa di tante separazioni.
La mobilitazione vede unite D.i.Re Donne in rete contro la violenza – la rete nazionale dei centri antiviolenza, UDI Unione donne in Italia, Fondazione Pangea, Associazione nazionale volontarie Telefono Rosa, Maschile Plurale, CGIL, CAM Centro di ascolto uomini maltrattanti, UIL, Casa Internazionale delle donne, Rebel Network, il movimento Non una di meno, CISMAI Coordinamento italiano servizi maltrattamento all’infanzia, ARCI e Arcidonna nazionale, Arcigay, Rete Relive, Educare alle Differenze, BeFree, Fondazione Federico nel Cuore, il Movimento per l’Infanzia, Le Nove, Terre des hommes, Associazione Manden, CNCA Coordinamento nazionale comunità d’accoglienza, Rete per la parità, Associazione Parte Civile, DonnaChiamaDonna, One Billion Rising e tante altre realtà, e si svolgerà con presidi e interventi pubblici in moltissime città.
Il disegno di legge Pillon deve essere ritirato.
da admin | 12 Ott 2018
1994-2018 | DI STRADA SE N’È FATTA E ANCORA CE N’È
Essere un Centro Sociale nel 2018 vuol dire affrontare a viso aperto il vento dell’ odio che soffia in Europa e nel nostro Paese.
Provare ogni giorno a costruire pratiche di alternativa, che partendo dall’autogestione di uno spazio, producano cultura, musica e politica indipendente.
A 24 anni dall’occupazione il Collettivo del C.S.O.A. La Strada invita tutte e tutti al compleanno della nostra comunità, per ritrovarsi, riconoscersi, riscoprirsi e mettere in ballo nuovi progetti popolari che sorgano dai desideri di chi ci attraversa.
Vogliamo e dobbiamo essere un argine reale e quotidiano, nei quartieri e nelle città, alla narrazione infame di chi ha costruito consenso sulla pelle di coloro che fuggono da guerre e povertà o di chi l’ha perso perché non ha saputo prendersi la responsabilità di difendere i diritti, non solo sociali, ma soprattutto umani, di tutte e tutti.
Vogliamo e dobbiamo dimostrarci in grado di organizzare le speranze e i sogni di intere generazioni dimenticate.
Due giorni di dibattiti, musica e cultura per disegnare il mondo che vediamo, per progettare e costruire, in collettivo e con determinazione il mondo che vogliamo.
Libertà, giustizia e dignità per tutte e tutti.
24 anni di Strada
VENERDÌ 12 Ottobre
Dalle ore 20:00 proiezione di “Sulla mia pelle” e incontro con Ilaria Cucchi, Fabio Anselmo, Alessio Cremonini e Alessandro Borghi.
ATTENZIONE – EVENTO SPOSTATO AL CSOA LA STRADA. Per maggiori info consultare il link di seguito
Per maggiori Informazioni: Sulla mia pelle- Incontro e Proiezione
SABATO 13 Ottobre
Dalle ore 18:00 incontro con Karlene Griffiths Sekou, rappresentate del movimento BLACK LIVES MATTER, intervistata con l’aiuto di Mattia Diletti e di Non Una Di Meno
Dalle ore 22:00 live on stage Huntress D e Chain of Fools
Per maggiori informazioni: 5 anni di Black Lives Matter @Csoa La Strada
NO SALVINI ⛔ NO NAZI ⛔ NO RACISTS ⛔ NO SEXISTS
da admin | 21 Set 2018 | Blog, Comunicati
1994-2018 | DI STRADA SE N’È FATTA E ANCORA CE N’È
Essere un Centro Sociale nel 2018 vuol dire affrontare a viso aperto il vento dell’ odio che soffia in Europa e nel nostro Paese.
Provare ogni giorno a costruire pratiche di alternativa, che partendo dall’autogestione di uno spazio, producano cultura, musica e politica indipendente.
A 24 anni dall’occupazione il Collettivo del C.S.O.A. La Strada invita tutte e tutti al compleanno della nostra comunità, per ritrovarsi, riconoscersi, riscoprirsi e mettere in ballo nuovi progetti popolari che sorgano dai desideri di chi ci attraversa.
Vogliamo e dobbiamo essere un argine reale e quotidiano, nei quartieri e nelle città, alla narrazione infame di chi ha costruito consenso sulla pelle di coloro che fuggono da guerre e povertà o di chi l’ha perso perché non ha saputo prendersi la responsabilità di difendere i diritti, non solo sociali, ma soprattutto umani, di tutte e tutti.
Vogliamo e dobbiamo dimostrarci in grado di organizzare le speranze e i sogni di intere generazioni dimenticate. Cresciute in un mondo dove l’accoglienza è elemento dell’esistente esattamente come la comunicazione 2.0, non una novità su cui speculare provando a imporre limiti e confini al futuro e alla libertà di movimento.
Due giorni di dibattiti, musica e cultura per disegnare il mondo che vediamo, per progettare e costruire, in collettivo e con determinazione il mondo che vogliamo.
Libertà, giustizia e dignità per tutte e tutti.
24 anni di Strada
VENERDÌ 12 Ottobre –
Dalle 20.00 – Sulla Mia Pelle – Incontro e Proiezione
Proiezione di “Sulla mia pelle” e incontro con Ilaria Cucchi, Fabio Anselmo, Alessio Cremonini e Alessandro Borghi. La proiezione sarà gratuita e aperta naturalmente a tutte e tutti, senza bisogno di prenotazione.
ATTENZIONE – EVENTO SPOSTATO AL CSOA LA STRADA. Per maggiori info consultare l’evento dell’iniziativa > Sulla mia pelle – Incontro e Proiezione
SABATO 13 Ottobre
dalle 18.00 – 5 Anni di Black Lives Matter
Incontro con Karlene Griffiths Sekou, rappresentate del movimento BLACK LIVES MATTER, intervistata con l’aiuto di Mattia Diletti e di Non Una Di Meno
dalle 22 – live Huntress D e Chain of Fools
Dalle ore 22:00 live on stage Huntress D e Chain of Fools / DJ set by Han Zel & Lou Q
NO SALVINI ⛔ NO NAZI ⛔ NO RACISTS ⛔ NO SEXISTS