Spazi Urbani

Pubblicato il 18 aprile 2012 | da Saba Camilletti

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La primavera di Cavallo Pazzo

Domenica 22 aprile tutti invitati per piantare tre nuovi alberi e iniziare la rinaturalizzazione dell'area verde. E poi, al via il laboratorio botanico e quello di autocostruzione.

Con la primavera inizia nel Parco Cavallo Pazzo gestito da Casetta Rossa il lavoro sul campo.

Un gruppo di abitanti volenterosi, sotto l’evocativo nome di Laboratorio Casetta Verde, ha iniziato un percorso formativo per occuparsi della riqualificazione dell’area verde di via Magnaghi a Garbatella. Dopo un inverno ricco di riunioni e tavole rotonde, individuazione degli obiettivi e delle proposte, si è finalmente pronti per l’azione con un fitto programma di iniziative.
Domenica 15 Aprile sono state scavate tre grosse buche che ospiteranno due nuovi ulivi e una quercia, la cui piantumazione avverrà invece domenica 22.

 

L’invito è quindi a passare insieme una giornata verde. Oltre ai grandi alberi, sarà fatto un piccolo orto con piantine officinali -chiunque voglia può portare un’essenza da piantare- e saranno apposte le targhette con la datazione e il nome delle piante. Con materiali riciclati e molta fantasia verrà disegnato in loco l’aspetto della prima area di trasformazione, il cosiddetto ‘primo piano’ proprio prospiciente Casetta Rossa.

Chi vorrà potrà poi trattenersi e partecipare alla mappa delle atmosfere, un gioco con le carte attraverso cui adulti e bambini sono coinvolti nella progettazione. Nella stessa giornata saranno presentati i due laboratori, quello botanico
e quello di autocostruzione, attraverso cui proseguiranno i lavori nel parco. Dalle panchine ai giochi d’acqua, dalle bacheche descrittive della storia del Parco all’arrampicata sugli alberi, tutto si può fare, l’importante è partecipare.


Autore

Scrivo su Core dal primo numero, febbraio 2009, seguendo i temi a me più cari: ambiente, sostenibilità, percorsi dal basso. Sono laureata in Architettura con una tesi in politiche urbane sulla co-gestione degli spazi pubblici ed ho un master in 'Design della Smart Cities'. Mi occupo di design di arredi con materiali naturali, co-design e design di servizi sostenibili. Alla ricerca di uno stile di vita più sano, insieme con la mia famiglia abbiamo avviato Biozen, un'azienda biologica dove, oltre a coltivare, si sperimentano attività e pratiche di architettura naturale. Da grande, tra le altre cose, vorrei fare l'architetto per bambini. Sono convinta che aiutarli ad organizzare con rispetto ed attenzione il proprio mondo fin da piccoli sia un ottimo modo per renderli adulti felici. E ne abbiamo bisogno.



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