Resistenze

Pubblicato il 13 aprile 2011 | da Ilaria Pantusa

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Sicurezza: la Giunta Polverini taglia i fondi ai municipi di centro-sinistra

In ballo la sopravvivenza di molti progetti avviati durante il governo Marrazzo, come Sicurete 11

 

Se la sicurezza di un territorio diventa questione di destra e di sinistra, forse c’è qualcosa che non va. La Giunta Polverini ha infatti finanziato quei programmi rivolti all’accrescimento dei livelli di sicurezza elaborati dai municipi di centro-destra (a cui vanno complessivamente 499.538,42 euro), escludendo di fatto i municipi di centro-sinistra, ad eccezione dei Municipi I e V (a cui vanno 150.538,42 euro), per un solo punto in graduatoria. Non solo, ma sono state privilegiate anche le aree non romane di piccole e medie dimensioni.

Ma al di là di una facile, quanto sterile, polemica tra colori politici, la vera questione riguarda quei progetti che erano iniziati grazie ai precedenti bandi della Regione Lazio e che per motivi finanziari probabilmente non potranno avere un seguito. È proprio su questo che si focalizza Andrea Catarci, il presidente del Municipio XI, uno degli otto ad esser stati esclusi dall’accesso ai finanziamenti: “E’ assurdo aver avviato interventi sulla sicurezza in tutti e diciannove i Municipi e poi proseguirli solo in sette. A parte ‘follie progettuali’ si doveva permettere a tutti di dar seguito alle esperienze, trovando nuove risorse o suddividendo le disponibilità economiche in quote più piccole (anche avendo, solo 650.000 euro a disposizione, si sarebbero potuti finanziare i quindici Municipi presentatori di progetti con 43.000 euro cadauno).”

Nel 2008 infatti il Municipio XI ha vinto il bando indetto dalla Regione Lazio sul tema della sicurezza, avviando il progetto SicureteXI, che consiste nella prevenzione dell’insicurezza reale e percepita tramite il recupero delle aree degradate, come la riqualificazione della “buca” di via Galba, l’elaborazione di un sito web, www.sicurete11.it, la specializzazione di una parte dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico in Sportello Sicurezza e la partecipazione attiva dei cittadini e delle associazioni territoriali. SicureteXI ha avuto un seguito nel progetto SicureteXI/2 grazie al bando indetto dalla Regione Lazio nel 2009.

Catarci quindi continua affermando che “L’Assessore alla Sicurezza della Regione Lazio, Giuseppe Emanuele Cangemi, dice di aver privilegiato le aree non romane: quindi sceglie di buttare alle ortiche, con ogni probabilità senza saper di che si tratta, tutti i lavori avviati e sviluppati come il nostro, depotenziando per il futuro l’esperienza acquisita nel campo. Lascia perlomeno perplessi che in tanti, ben otto, si venga esclusi per un punto, dopo aver già avuto riconoscimenti sulle precedenti annualità del medesimo progetto.”




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