Sgomberato l’ex Deposito Atac di San Paolo
Scattata nelle prime ore della mattinata l'operazione di sgombero dello stabile condotta dagli uomini della Questura
E’ stato sgomberato intorno alle 7 di questa mattina l’ex deposito Atac di via Collina Volpi, nel quartiere di San Paolo.
Lo stabile, che versava in stato di abbandono da diversi anni, era stato occupato nel giugno scorso da un cartello di organizzazioni per il diritto alla casa quali il “Coordinamento di Lotta per la Casa”, “Action” e “Blocchi Precari Metropolitani”, e oltre a ospitare varie famiglie in emergenza abitativa, era divenuto in poco tempo un luogo di riferimento e per varie associazioni e comitati cittadini del territorio.
L’irruzione delle forze dell’ordine, che secondo la testimonianza di alcuni occupanti sarebbe stata contraddistinta anche da alcuni episodi di violenza da parte della celere incurante della presenza di molti bambini, ha portato allo sgombero degli oltre 20 nuclei familiari che avevano trovato ospitalità nell’ex deposito, facendo seguire a ciò l’accompagnamento in Questura di tutti i maggiorenni trovati sul luogo, rilasciati poi nel giro di poche ore dopo l’identificazione e la conseguente denuncia all’autorità giudiziaria.
L’ex deposito era stato posto sotto sgombero poco dopo l’occupazione, e a nulla erano valsi i tentativi degli occupanti di aprire un tavolo di trattativa con l’azienda romana del trasporto pubblico, determinata a dismettere l’immobile per far fronte all’enorme mole di debiti aggravata in questi anni dalle numerose “assunzioni facili” della Giunta Alemanno.
Momenti di tensione si sono registrati nel corso della mattinata, quando il presidio di solidarietà autoconvocatosi in poche ore raccogliendo la partecipazione di oltre un centinaio di persone, ha provato a dar vita ad un corteo di protesta per le vie del quartiere, incontrando però la ferma opposizione della celere schierata in assetto anti-sommossa.
Desta curiosità il fatto che lo sgombero sia coinciso proprio col giorno in cui andava in scena una vivace protesta dei dipendenti Atac, in seguito alla decisione dell’azienda di decurtare in maniera significativa gli stipendi di tutti i dipendenti, nella speranza di raggiungere l’obbiettivo del pareggio di bilancio nel 2012, così come auspicato dal Campidoglio.
Rimane adesso da capire dove verranno collocate le famiglie (tra cui molti bambini sotto i 10 anni d’età) che avevano occupato lo stabile, dal momento che allo stato attuale non risulta predisposto alcun piano alternativo di accoglienza.

