Santa Lucia: cittadini e lavoratori in piazza contro i tagli della Polverini
Circa duecento persone hanno protestato davanti gli uffici della Regione Lazio. Con loro anche i cittadini del Municipio XI contrari alla chiusura del pronto soccorso del CTO
Medici, infermieri, pazienti disabili con le loro famiglie, operatori sanitari e semplici cittadini. È questo il popolo della Fondazione Santa Lucia che ha manifestato, stamane, sotto i palazzi della Regione Lazio per protestare contro i tagli previsti dal Piano di Riordino della Sanità adottato dalla Presidente Polverini. Molti di loro hanno indossato una maglietta bianca con su scritto “salviamo l’ospedale Santa Lucia”. Si tratta della stessa maglietta che regalarono a Renata Polverini nel Gennaio 2010 quando, in piena campagna elettorale, promise di “dare voce alle richieste dei lavoratori della Fondazione”. Peccato che, vinte le elezioni, la Presidente della Regione Lazio abbia imboccato la strada opposta. All’Istituto di via Ardeatina è stata infatti tolta la qualifica di Alta Specialità, mettendo a repentaglio l’attività di riabilitazione delle persone colpite da gravi patologie neurologiche di tipo degenerativo e da lesioni midollari. “Alla fondazione Santa Lucia – ha spiegato il Consigliere Regionale Giulia Rodano (IDV) – sono stati assegnati, dal decreto regionale 9/2011, solo 160 posti letto per pazienti post comatosi, escludendo tutte le altre patologie. Questo provvedimento provocherà dei forti disagi economici all’istituto, strutturato per accogliere 320 posti letto e per curare ogni tipo di patologia neuromotoria”. In palio c’è, quindi, la sopravvivenza della Fondazione Santa Lucia che, tradotta in cifre, vuol dire 900 posti di lavoro e circa 1000 prestazioni medico-sanitarie al giorno di cui quasi 200 rivolte ai bambini. “E’ da più di un anno – ha denunciato il Consigliere Regionale Enzo Foschi (PD) – che la Commissione Sanità della Regione non vuole incontrare le realtà della Fondazione. Dietro il comportamento della Giunta Polverini si nasconde il tentativo di favorire altre strutture private, abbassando la qualità dei servizi erogati dall’ospedale Santa Lucia”. Di attacco alla sanità hanno parlato anche i rappresentanti del Municipio Xi, puntando il dito sui provvedimenti che hanno colpito l’ospedale CTO. “Le lotte del Santa Lucia e del Cto – ha dichiarato il Consigliere del Municipio XI Antonio Bertolini – hanno la stessa origine: lo scriteriato e non concertato Piano di Riordino adottato dalla Giunta Polverini. Questo ha comportato, nel nostro territorio, dei danni seri al circuito dell’emergenza. La chiusura del pronto soccorso del CTO non è stata infatti compensata dall’ attività degli ospedali vicini, che sono già al collasso”. Per questo il Presidente del Municipio XI ha lanciato una campagna di protesta e sensibilizzazione che prenderà avvio nei prossimi giorni. “Daremo vita ad un presidio permanente davanti la Regione Lazio – ha spiegato il Presidente Andrea Catarci – dove chiameremo a raccolta i territori e le istituzioni locali colpite dai provvedimenti della Presidente Polverini. L’obiettivo è quello di aprire un tavolo di discussione per ridefinire le linee di sviluppo del sistema sanitario regionale.”

