Sabato 31 ottobre Roma in piazza per il Kurdistan
Oggi, mercoledì 28 ottobre (ore 18), si terrà presso l'Aula VI della Facoltà di Lettere della Sapienza l'assemblea pubblica "Roma per il Kurdistan", appuntamento di lancio della manifestazione romana, promossa dall'Ufficio Informazione Kurdistan in Italia e dal Coordinamento Rete Kurdistan, per il prossimo 31 Ottobre a Piazza dell'Esquilino (ore 15.00)
Alla vigilia della nuova tornata elettorale in Turchia del 1 novembre le tensioni e gli attacchi, anche violenti, di Erdogan contro tutte le forme di opposizione democratica non si arrestano.
È di stamane la notizia che la polizia turca ha fatto irruzione nella sede di una tv privata, del gruppo editoriale Ipek, a Istanbul, mentre i reporter del network erano in diretta tv. I dipendenti sono stati evacuati con la forza e il consiglio d’amministrazione rinominato.
Con questo clima, a meno di un mese dal gravissimo attentato di Ankara, la paura della popolazione civile sia curda che turca e il timore di un non sereno svolgimento delle votazioni sono drammaticamente aumentati. Per questi motivi è fondamentale mantenere alta l’attenzione, come osservatori e come opinione pubblica, su un paese nostro vicino di casa e candidato alla stella UE.
Nel ricordare l’assemblea pubblica di oggi mercoledì 28 ottobre “Roma per il Kurdistan” che si terrà alle ore 18 presso l’Aula VI de la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza condividiamo il comunicato del Coordinamento Rete Kurdistan.
Roma per il Kurdistan
Partirà il prossimo 31 Ottobre da Piazza dell’Esquilino alle ore 15.00 la manifestazione romana promossa dall’Ufficio Informazione Kurdistan in Italia e dal coordinamento Rete Kurdistan.
La Manifestazione partecipa alla giornata di Mobilitazione Globale per la Ricostruzione di Kobane e per l’apertura di un corridoio umanitario sul confine turco siriano. A distanza di un anno, la liberazione di Kobane avvenuta lo scorso Gennaio grazie alle forze Ypg/Ypj non ha significato la fine del conflitto armato con Isis che continua a imperversare sul territorio siriano. Mentre la resistenza curda in Siria continua a combattere le truppe dello Stato Islamico, in Turchia le politiche repressive del governo turco stanno mettendo a dura prova le organizzazioni sociali e politiche della sinistra, come l’HDP, e il popolo curdo. L’annullamento del risultato elettorale della scorsa primavera in Turchia porterà il prossimo 1 novembre a nuove elezioni, il cui regolare svolgimento è minato fortemente dallo stato di tensione in atto in Siria e in Turchia, soprattutto dopo i due tragici attentati avvenuti a Suruc e ad Ankara nelle ultime settimane.
Il 31 Ottobre quindi a Roma, come in altre città d’italia, si risponderà all’appello per una mobilitazione generale per la pace e la democrazia in Siria e in Turchia, denunciando l’atteggiamento del governo Erdogan.

