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Pubblicato il 3 novembre 2011 | da Fabio Ferrari

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Quale Municipio?

Novità in vista del riassetto territoriale dei municipi previsto dalla riforma di Roma Capitale

Il riassetto amministrativo conseguente alla riforma di Roma Capitale investirà l’XI Municipio. Le novità a riguardo – la riforma amministrativa del territorio cittadino risale al settembre dell’anno passato – parlano di una nuova bozza per l’accorpamento di alcuni dei 19 municipi romani.

Il primo progetto, presentato oltre un anno fa dal vice sindaco Cutrufo, prevedeva, in linea con quanto stabilito dal Decreto Legislativo 156/2010, una diminuzione dei municipi da diciannove a quindici. Gli interventi concernenti l’attuale XI municipio vedevano l’unione con i quartieri di Torrino, Spinaceto, Tor de’Cenci e l’area più periferica del XII municipio, a seguito di un accorpamento dell’attuale XIII Municipio con il quartiere dell’Eur, avvicinando (sempre dal punto di vista amministrativo) l’Eur con Ostia,la Nuova Fieradi Roma con il vicino aeroporto di Fiumicino.

Oggi, fonti interne al Comune fanno riferimento ad un nuovo progetto che, per quanto riguarda l’XI municipio, sancirebbe la divisione della Garbatella dal resto degli altri quartieri che attualmente fanno parte del municipio oggi presieduto da Andrea Catarci.

“E’ tutto avvolto da una nebulosa – commenta a Core lo stesso Catarci – l’assessore Bordoni, responsabile del nuovo piano di riassetto territoriale con il quale sono in costante contatto, dice di attendere il semaforo verde da parte del sindaco per rendere pubblica la nuova divisione territoriale”.

Sembra dunque un problema di traffico, nonostante il rimpasto della Giunta Comunale a seguito dello scandalo parentopoli abbia visto un avvicendamento all’assessorato alla mobilità. E se il Comune non compie quanto previsto dalla legge, la palla passerà al Viminale. Difatti, a fine novembre scadranno le proroghe previste per l’approvazione del nuovo Statuto di Roma Capitale, misura che prevede al proprio interno, secondo quanto dispone il decreto, anche il riassetto territoriale dei municipi. 

Il riassetto territoriale di Roma Capitale potrebbe essere un’occasione per individuare nel municipio, meglio di prima, un’istituzione di prossimità al cittadino in un’ottica di un’efficace funzionalità del decentramento amministrativo. L’azione degli amministratori comunali, incerta e disattenta alle esigenze delle comunità che abitano i territori della città, sembrerebbe piuttosto orientata al calcolo politico in vista della prossima tornata elettorale nella primavera del 2013.


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