Operai Conus: continua lo sciopero sui tralicci del gazometro
Domani mattina i lavoratori si riuniranno in presidio davanti Palazzo Chigi. L'obiettivo è di far inserire una clausola di salvaguardia occupazionale nel bando indetto dalla Snam.
(05-04-2011)
La protesta dei quattro lavoratori arrampicati sul gazometro di via Ostiense inizia a raccogliere i primi frutti. Nella serata di ieri il Senatore Pedica (IDV) è salito sul secondo anello della struttura di ferro per ascoltare le richieste degli operai. “La situazione – ha dichiarato il Senatore dell’Idv ai giornalisti dell’Ansa – è surreale perchè non c’è alcun tipo di collaborazione con chi protesta. Io chiedo che lavoratori disperati non vengano presi in giro. Il Ministro Romani – ha aggiunto il Senatore Pedica – aveva già preso un impegno preciso con loro nell’agosto scorso. Ora non può rimangiarsi la parola data. Proprio per questo averci parlato oggi non basta: la protesta non finirà prima che si sia aperto un vero tavolo di trattative che salvaguardi il lavoro di 400 persone”.
Nel frattempo i quattro lavoratori della Conus hanno trascorso la notte senza l’assistenza di operatori sanitari e vigili del fuoco. Inoltre le forti raffiche di vento li hanno costretti a scendere al primo anello, relativamente più stabile. “Il direttore generale di Italgas – ha spiegato l’RSU di UILCEM Damiano Vicari – ha ordinato la chiusura dei cancelli, isolando, di fatto, i lavoratori. E’ stata staccata anche la corrente, mettendo a repentaglio l’incolumità dei nostri colleghi, che si trovano su una struttura definita, dalla stessa Italgas, insicura. L’azione di protesta non era stata pianificata – ha sottolineato Damiano Vicari – quindi i nostri colleghi sono sprovvisti dell’occorrente per ripararsi dalle intemperie”. I primi aiuti in questo senso sono arrivati dalle istituzioni municipali. “Attraverso l’associazione territoriale Brigata Garbatella, affiliata alla Protezione Civile – ha dichiarato in una nota il Presidente del Municipio XI Andrea Catarci (SEL) – il Municipio XI ha fornito alle 4 persone da ieri sul Gazometro, dei sacchi a pelo, un tendone parasole e alcune lampade a gas con relative ricariche”.
Gli operai della Conus, infatti, non sono intenzionati a scendere fino a quando non vengano accolte per iscritto le loro richieste. Per raggiungere il loro obiettivo hanno anche iniziato uno sciopero della fame, al quale ha aderito il Senatore Pedica (IDV). La exit strategy è già stata stabilita. Domani mattina, alle ore 11.00, i lavoratori della Conus si riuniranno in presidio davanti Palazzo Chigi, dove si terrà un Consiglio dei Ministri. “Il Senatore Pedica – ha spiegato Damiano Vicari – si è impegnato a fare pressione affinchè il Consiglio dei Ministri riceva una delegazione di lavoratori”.
Le richieste degli operai della Conus non sono cambiate e sono condivise anche dalle forze politiche di opposizione. “Bisogna sospendere la gara di appalto e aprire un tavolo di trattative – ha sottolineato l’Rsu di Uilcem – oppure bisgona inserire immediatamente una clausola di salavguardia occupazionale che imponga all’azienda vincitrice di assumere tutti i lavoratori della Conus”. Il tempo, infatti, stringe in quanto il bando indetto dalla Snam, per il servizio di lettura dei contatori del gas, scade tra due giorni. “È incomprensibile – ha dichiarato in una nota il Presidente del Municipio XI Andrea Catarci ( SEL) – come una società nazionale pubblica, di quelle dimensioni, non abbia previsto la clausola di salvaguardia occupazionale nella gara d’appalto. In un settore dove il costo del personale è la spesa maggiore da sostenere per le aziende – ha aggiunto il Presidente Catarci – se si omette la tutela dei rapporti di lavoro esistenti non potrà che vincere la ditta che applicherà il prezzo più basso, che per antonomasia non è sinonimo di garanzia occupazionale”. Oltre ai numerosi posti di lavoro, in ballo ci sarebbe anche il portafoglio di milioni di Italiani. “Vorremmo sottolineare – ha spiegato ad Omniroma Eugenio Stanziale, segretario della Cgil di Roma e del Lazio – che oltre al problema occupazionale la gara d’appalto al ribasso d’asta prevista per il 7 aprile avrà riflessi negativi anche sui cittadini che si vedranno recapitare bollette di consumazione gonfiate, in quanto frutto di letture a calcolo”.

