Marino incontra i cittadini della Garbatella
Il candidato sindaco del Pd e di Sel, affiancato dal presidente del Municipio Andrea Catarci, ha raccontato alle persone presenti le idee che lo hanno spinto a candidarsi come sindaco di Roma
La campagna elettorale per le prossime comunali è ufficialmente cominciata, la scorsa domenica Ignazio Marino, 58 anni, chirurgo e presidente della commissione di Inchiesta sul Sistema Sanitario Nazionale, ha incontrato la cittadinanza della Garbatella. L’incontro nei giardini di Sant’Eurosia è stato introdotto e moderato dal candidato della coalizione Roma bene comune alla presidenza del Municipio Roma VIII (ex XI) Andrea Catarci.
“Il nostro Municipio ha sofferto parecchio durante il governo Alemanno, uno dei più inadeguati sindaci della storia della Capitale. Il suo governo ha peraltro coinciso con una crisi profondissima, speriamo che con il progetto di Ignazio Marino si possa ricominciare a sperare”. Così Catarci ha introdotto il candidato sindaco della sua coalizione.
Ignazio Marino ha iniziato la sua campagna elettorale all’attacco: “Vogliamo innanzitutto portare la trasparenza al Campidoglio”, riaccendendo così la polemica con Alemanno, “la storia dei 45 filobus pagati e mai entrati in servizio è solo l’ultimo esempio della gestione di questo sindaco”.
Proprio il tema della mobilità è il primo tassello del programma di Marino. È dagli anni ’70 che Roma, con poca convinzione, prova a pedonalizzare via dei Fori Imperiali. Sulla sua pagina Facebook Marino scrive: “I Fori Imperiali si possono pedonalizzare. Lo faremo nei primi 100 Giorni. Nel tratto da via Cavour angolo largo Corrado Ricci e Piazza del Colosseo passeranno solo mezzi pubblici pedoni e bici. Ennesima promessa elettorale? Attendiamo e speriamo.
Dal nodo della mobilità si è passati alla tutela e gestione del nostro immenso patrimonio artistico-culturale, definito “il nostro petrolio millenario”. Secondo il candidato del centrosinistra la sua protezione e valorizzazione sarà il vero volano dell’economia cittadina. Anche gli studenti e i ricercatori, secondo Marino, vanno tutelati. “Dobbiamo costringere le Università a dialogare con la parte buona dell’imprenditoria, ogni anno menti italiane all’estero producono brevetti per milioni di euro, dobbiamo cercare di tenere questi soldi nel nostro Paese. Dobbiamo introdurre la cultura del merito e della competenza”.
Con la riforma dei Municipi e i nuovi poteri di Roma ‘Città Metropolitana’ il futuro sindaco avrà a disposizione nuove risorse e competenze. La nostra città vive oggi emergenze drammatiche. La cementificazione dei territori e la disastrata mobilità urbana richiedono interventi articolati e sostenuti da adeguati mezzi economici e normativi. Provvedimenti singoli non sono sufficienti, servono invece misure di rete che ripensino la struttura dell’intero tessuto urbano.
Infine, dopo cinque anni di putrefazione e sprechi, Roma ha una fortissima sete di trasparenza. La corruzione, i nepotismi e gli scandali relativi agli appalti hanno profondamente intaccato l’efficienza della macchina amministrativa del Comune. Il nuovo sindaco avrà anche il coraggio e la volontà per attuare quella “rivoluzione” che tutti aspettano? Nel caso specifico di Ignazio Marino, il suo intento di portare “merito e competenza” nel Campidoglio si trasformerà in atti concreti? Vedremo sparire dai posti chiave delle municipalizzate romane gli “amici” di Alemanno, fascisti, criminali e incompetenti? Come sempre in campagna elettorale possiamo solo aspettare e registrare le intenzioni.

