Resistenze

Pubblicato il 20 dicembre 2012 | da Saba Camilletti

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Lander askatu: blitz all’ambasciata spagnola

Un sit-in di protesta contro l'estradizione di Lander Fernandez, Un caso basco a Roma non si arrende e prosegue la campagna di sensibilizzazione

È di stamattina la nuova azione di protesta del comitato ‘Un caso basco a Roma’ costituitosi lo scorso luglio a seguito dell’arresto improvviso del giovane basco Lander Fernandez Arrinda. Un gruppo di uomini e donne hanno messo in atto un sit-in proprio di fronte la sede dell’ambasciata spagnola a Roma, in Piazza di Spagna. Nessun disordine, qualche fumogeno e tanta voglia di farsi sentire.

Lander, che risiede alla Garbatella da anni e vive e lavora alla luce del sole, era stato arrestato il 27 giugno in un blitz mattutino con l’accusa di terrorismo.

In seguito è stato chiarito come l’accusa sia del tutto infondata e frutto di una politica, quella del governo spagnolo, di intollerabile repressione nei contronti degli attivisti politici baschi. A Lander Fernandez Arrinda si contesta il presunto danneggiamento di un autobus pubblico a Bilbao nel lontano 2002 e per questo il governo spagnolo ha chiesto l’estradizione del giovane.

Lander intanto vive da 6 mesi costretto agli arresti domiciliari in attesa che si pronunci la Corte d’Appello di Roma il prossimo 8 gennaio.

Il comitato sorto in difesa dei suoi diritti, ‘Un caso basco a Roma’, oltre all’azione di stamane, ha rilasciato il seguente comunicato, che riportiamo per intero:

Questa mattina alcune decine di uomini e donne aderenti al Comitato Un Caso Basco a Roma hanno occupato simbolicamente la sede delle rappresentanze diplomatiche spagnole nel famoso palazzo di Piazza di Spagna. L’azione del Comitato (nato intorno alla campagna di solidarietà per Lander Fernandez Arrinda, detenuto ingiustamente per infondate accuse di terrorismo) ha voluto ribadire nuovamente la complicità che lega la persecutoria politica repressiva di Madrid nei confronti dei militanti politici baschi, oltre a porre l’accento sulla situazione di Lander F. Arrinda, ormai al sesto mese di domiciliari e in attesa dell’udienza che dovrà decretare la fine del procedimento di estradizione che è stato istruito a suo carico. Il prossimo 8 gennaio, infatti, il Comitato ha convocato un presidio nel giorno dell’udienza del processo a Piazzale Clodio. L’azione di questa mattina vuole lanciare l’ennesimo invito di mobilitazione a tutte le forze democratiche affinché la piazza del prossimo 8 gennaio decreti senz’appello da che parte si trova la verità e la giustizia; non è un caso, infatti, che personaggi della politica ed eminenti personalità del diritto internazionale abbiano ravvisato un’incompatibilità costituzionale  con riferimento alle misure cui è costretto Lander, e per questo abbiano deciso di dichiarare pubblicamente il loro sostegno a questa battaglia di democrazia.

Verso l’8 gennaio, verso la libertà di Lander… NO PASARAN LE BUGIE DI MADRID!

LANDER LIBERO, LANDER ASKATU!


Per info sul presidio dell’8 gennaio:

http://www.facebook.com/events/547729331922637/

Per maggiori info sulla campagna in difesa di Lander:

http://uncasobascoaroma.noblogs.org/

 


Autore

Scrivo su Core dal primo numero, febbraio 2009, seguendo i temi a me più cari: ambiente, sostenibilità, percorsi dal basso. Sono laureata in Architettura con una tesi in politiche urbane sulla co-gestione degli spazi pubblici ed ho un master in 'Design della Smart Cities'. Mi occupo di design di arredi con materiali naturali, co-design e design di servizi sostenibili. Alla ricerca di uno stile di vita più sano, insieme con la mia famiglia abbiamo avviato Biozen, un'azienda biologica dove, oltre a coltivare, si sperimentano attività e pratiche di architettura naturale. Da grande, tra le altre cose, vorrei fare l'architetto per bambini. Sono convinta che aiutarli ad organizzare con rispetto ed attenzione il proprio mondo fin da piccoli sia un ottimo modo per renderli adulti felici. E ne abbiamo bisogno.



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