Resistenze

Pubblicato il 15 gennaio 2013 | da Saba Camilletti

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In scena domani al Cto ‘La sanità pubblica non si vende: si difende!’

Non si è trasformato in un teatro, ma la salute si difende anche attraverso la cultura. E dunque domani dalle 18 l'auditorium del Cto sarà il palcoscenico dal quale dire no allo smantellamento della sanità pubblica

Va in scena domani mercoledì 16 gennaio, dalle 18, all’interno dell’auditorium del Cto di garbatella, ‘La sanità pubblica non si vende: si difende’. Sembra l’incipit di una recensione teatrale e invece è l’incipit di una notizia che con la cultura ha a che fare come strumento di lotta.

‘Piccolo Recital dalle ore 18 al CTO a Garbatella. La rete sociale dell’XI Municipio e l’Assemblea Permanente del CTO organizzano un’iniziativa pubblica presso l’auditorium dell’Ospedale CTO. Lo facciamo perchè l’ospedale del nostro territorio è a rischio chiusura, come molti altri in tutta Roma; infatti la devastazione della sanità pubblica, il saccheggio dei suoi fondi e la riduzione a terreno per fare soldi ha dato i suoi frutti: chiusura di uno degli ospedali storici e totalmente pubblici della nostra città. Si preannuncia l’ennesima sottrazione di servizi, garanzie e diritti.
Per questo abbiamo pensato ad un’iniziativa pubblica che unisca interventi artistici al racconto di quello che accade’.

Con queste parole è stato diffuso il volantino che invita la cittadinanza a partecipare al Piccolo Recital e a seguire attivamente la vicenda. L’evento di domani, che al di là di tutto si preannuncia divertente e partecipatissimo, sarà un momento chiave della mobilitazione che servirà non solo a fare il punto della situazione ma soprattutto a dare un segnale forte a chi crede che si tratti di una protesta passeggera. Diritti fondamentali come quello alla salute e alla sanità pubblica riguardano tutti in maniera trasversale e la Rete Sociale del municipio XI sottolinea come in pochissimo tempo si sia trasformato da un evento locale ad una vera propria manifestazione generale.

Proprio in questi giorni tra l’altro si è costituito il ‘Coordinamento generale operatori sanitari’, una firma che coinvolge già una grande quantità di lavoratrici e lavoratori delle strutture sanitarie pubbliche romane, nonchè molteplici realtà sociali e studentesche. Tra queste CTO, Policlinico Umberto1, Sant’Andrea, San Filippo, San Camillo, San Giovanni, Eastman, RMD, RMA, Spallanzani, Assemblea di Medicina- La Sapienza, centro sociale La Strada, Acrobax, Alexis, ri-pubblica. Il Coordinamento sarà ovviamente presente domani all’Andrea Alesini insieme con la rete sociale dell’XI Municipio e l’Assemblea Permanente del CTO.

Hanno dato inoltre la propria disponibilità e quindi saranno presenti voci e volti noti del teatro, della musica, della letteratura e della società civile. Tra questi Erri De Luca, il Collettivo teatrale “pedigri”, Michele Baronio, Carmen Iovine e Tamara Bartolini, Emilio Stella, Voci nel deserto, Elio Germano, Adriano Bono, Ulderico Pesce, Giulia Anania e molti altri personaggi sono stati invitati che pur non avendo ancora confermato potrebbero decidere di esserci.

CORE ci sarà, per fare il proprio dovere di informazione, ma anche per dare il proprio sostegno come soggetto mediatico che si riconosce in questa battaglia. A domani.

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Autore

Scrivo su Core dal primo numero, febbraio 2009, seguendo i temi a me più cari: ambiente, sostenibilità, percorsi dal basso. Sono laureata in Architettura con una tesi in politiche urbane sulla co-gestione degli spazi pubblici ed ho un master in 'Design della Smart Cities'. Mi occupo di design di arredi con materiali naturali, co-design e design di servizi sostenibili. Alla ricerca di uno stile di vita più sano, insieme con la mia famiglia abbiamo avviato Biozen, un'azienda biologica dove, oltre a coltivare, si sperimentano attività e pratiche di architettura naturale. Da grande, tra le altre cose, vorrei fare l'architetto per bambini. Sono convinta che aiutarli ad organizzare con rispetto ed attenzione il proprio mondo fin da piccoli sia un ottimo modo per renderli adulti felici. E ne abbiamo bisogno.



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