Resistenze

Pubblicato il 6 maggio 2011 | da Fabio Ferrari

0

Il mondo (devastato) in 100 scatti

La galleria 10b photography ospita per tutto il mese una strepitosa mostra fotografica sugli effetti del global warming

 

Per fare il giro del mondo andate a via San Lorenzo da Brindisi 10/b, alla Garbatella.
Il viaggio vi porterà alle Maldive, nella Columbia Britannica  e nello stato canadese dell’Alberta.
Passerete per Darfur, Brasile e India, ma lambirete anche i confini orientali dell’Unione Europea, visitando i giacimenti carboniferi della Polonia e degli Urali meridionali, toccando le terre fredde della penisola siberiana dello Yamal, “la fine della terra”, e la Lapponia degli Inuit.
Cosa accomuna tutti questi luoghi?
La risposta è alla galleria fotografica di Francesco Zizola, 10b photography, dove con il nome di Consequencies fino al 27 maggio questa stupefacente esposizione fotografica vi farà inorridire mostrandovi gli effetti dei cambiamenti climatici nel mondo.
I fotografi del collettivo internazionale Noor, nel quale Zizola fa onore al nostro paese attraverso uno strepitoso lavoro sull’isola maldivenha di Malé, hanno dedicato oltre 100 scatti alla denuncia delle cause e delle conseguenze, drammaticamente attuali, del surriscaldamento globale. Il  global warming, che troviamo tutti i giorni apparecchiato sulla tavola dei buoni propositi in veste di problema da eliminare, mostra, negli scatti esposti alla 10b photography, tutta la sua gravità ed emergenza. Una realtà con cui milioni di persone fanno ogni giorno i conti, provando sulla loro pelle carestie, malattie e conflitti, migrazioni forzate, perdita dei mezzi di sussistenza e dei propri diritti.
Le foto di Consequencies ci mostrano una natura devastata dall’azione dell’uomo, sia per fini commerciali che a causa della guerra. Così, se l’estrazione di carbone e petrolio, la deforestazione e la guerra civile inaridiscono la terra e inquinano mortalmente acqua e aria, l’aumento delle temperature muta irrimediabilmente le condizioni di flora e fauna sconvolgendo equilibri millenari. In tale prospettiva, per quanto drammatiche, le immagini di pini millenari divorati da coleotteri riprodottisi in eccesso per l’aumento delle temperature o di isole sul punto di essere sommerse con tutto quello che vi ha sede a causa dell’innalzamento del livello del mare, sembrano essere solo l’inizio di quanto ancora potrà accadere.
Mostra fotografica ideale per chi finora non ha mai mostrato sentimenti di redenzione consumistica. Altro punto a favore, iniziativa a impatto zero per le tasche dei visitatori.


Autore



Back to Top ↑