Resistenze

Pubblicato il 26 settembre 2011 | da Saba Camilletti

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Casetta rossa: non sono passati!

Casetta Rossa e il Parco Cavallo Pazzo sono ufficialmente sotto la giurisdizione del Municipio Roma XI. Vinta una battaglia, si apre la sfida maggiore: fare di via Magnaghi il parco più bello de Roma.

 

Venerdì 16 Settembre- E’ grande l’emozione nel giorno dell’ufficializzazione della vittoria. Casetta Rossa, documenti già firmati, passa dal Comune di Roma al Municipio XI. Lo annunciano raggianti i veterani dell’associazione Bristol, davanti alla folla accorsa a festeggiare e lo conferma Andrea Catarci, presidente del Municipio, entrando nei dettagli delle vie legali e della responsabilità assunta. Da 8 anni si chiedeva un’assegnazione formale per mettere in regola lavoratori e attività di ristorazione e dedicarsi finalmente a tempo pieno alle già tante attività culturali per il quartiere e la città; e invece negli ultimi due anni e mezzo, ovvero dalla gestione Alemanno, ci si era dovuti dedicare soprattutto alla difesa di questo Bene Comune, minacciato di sgombero e poi addirittura investito di un progetto speculativo per un farci un ristorante privato. Tutto questo non accadrà, grazie all’attenzione mediatica e alla grande partecipazione pubblica il Comune ha preferito non combattere una guerra che si prospettava lunga e priva di rispettabilità ed ha accettato la provocazione/proposta di Catarci. ‘E’ la prima volta nella recente storia di Roma – spiega Catarci- che un Municipio si cimenta nella gestione e manutenzione di un’ area verde pubblica, ed ovviamente siamo consapevoli della sfida che ci attende.’ Ci tengono sia Luciano Ummarino- tra i primi ideatori, nel 2003, dello Spazio Pubblico Autogestito Casetta Rossa, ndr- che Catarci, a sottolineare come da ora in poi ci sarà bisogno di tutti. Il Municipio infatti si è assunto la responsabilità del Parco pur non avendo tra suoi dipendenti giardinieri né fondi in bilancio lontanamente sufficienti ad occuparsi da solo di via Magnaghi. L’idea è quella di tutelare e anzi favorire il più possibile quella che è la naturale attitudine di Casetta Rossa e dell’area verde in cui sorge, ovvero la partecipazione attiva del territorio. I cittadini e le cittadine sono chiamati in causa fin da subito, Lunedì 26 ci sarà un’assemblea di gestione partecipata a cui tutti sono invitati per fare proposte e portare il proprio contributo, sia creativo che pratico. Al momento i tavoli di lavoro pensati saranno quattro, ‘Cibo’, ‘Cultura’, ‘Area Verde’ e ‘Comunicazione’, ma, ripetono dalla Casetta, tutto si può proporre. Una vera e propria sfida per dimostrare ai disfattisti, agli speculatori, al Sindaco e all’assessore all’Ambiente Visconti, che in prima persona ha firmato l’accordo col Municipio, che l’autogoverno è una scelta possibile, che va incentivata e non combattuta. E infatti Casetta Rossa tra una battaglia e l’altra non s’è fermata mai, già Domenica scorsa in collaborazione con Legambiente si è proceduto ad una sfiancante ripulitura del Parco Cavallo Pazzo, animata da tantissimi abitanti del quartiere armati di rastrelli e guanti. Per farsi un’idea concreta dei progetti in atto e di quelli in cantiere invitiamo i nostri lettori a visitare il sito di Casetta Rossa, http://www.casettarossa.org/ e a partecipare alla riunione di Lunedì 26 alle ore 19.

 


Autore

Scrivo su Core dal primo numero, febbraio 2009, seguendo i temi a me più cari: ambiente, sostenibilità, percorsi dal basso. Sono laureata in Architettura con una tesi in politiche urbane sulla co-gestione degli spazi pubblici ed ho un master in 'Design della Smart Cities'. Mi occupo di design di arredi con materiali naturali, co-design e design di servizi sostenibili. Alla ricerca di uno stile di vita più sano, insieme con la mia famiglia abbiamo avviato Biozen, un'azienda biologica dove, oltre a coltivare, si sperimentano attività e pratiche di architettura naturale. Da grande, tra le altre cose, vorrei fare l'architetto per bambini. Sono convinta che aiutarli ad organizzare con rispetto ed attenzione il proprio mondo fin da piccoli sia un ottimo modo per renderli adulti felici. E ne abbiamo bisogno.



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