Beni confiscati alle mafie: dalla Provincia di Roma al Municipio XI
Numeri, dati, statistiche e proposte concrete per il territorio del Municipio per la gestione dei beni confiscati: ecco il dossier sulla Provincia di Roma.
383 tra immobili e aziende fanno di Roma la settima provincia in Italia per beni confiscati. Sesta tra le regioni il Lazio, con 482. Sul Comune di Roma sono 135 i beni confiscati assegnati e consegnati. 12 di questi fanno parte del Municipio XI,terzo dopo i 19 del XX ed i 15 del X.
Sono queste alcune delle cifre contenute nel dossier redatto da Libera, Equorete, Action per i diritti, CNCA del Lazio, da Sud Onlus e Gioventù Attiva presentato il 15 febbraio scorso a Palazzo Valentini, nella sede della Provincia di Roma. Un monitoraggio che ha messo in luce buoni esempi di gestione, tra cui la Casa del Jazz nel Municipio XI, e sorprese meno piacevoli: 39 beni, il 33,3% di quelli monitorati, infatti, risulta vuoto od occupato per finalità che non soddisfano la legge 109/96. Un vero e proprio report che, oltre ai numeri concreti, ha anche avanzato alcune proposte. Per rendere ancora più efficace la legge 109/96, quella che permette la destinazione a usi sociali dei beni confiscati, è stata così chiesta l’istituzione di un Registro pubblico dei beni confiscati alle mafie nel Lazio, la definizione di bandi pubblici per l’assegnazione dei beni confiscati e destinati, lo stanziamento di risorse per la ristrutturazione dei beni e il sostegno alle attività sociali di gestione, l’immediata attivazione dell’agenzia regionale per i beni confiscati (Abecol) e, infine, l’istituzione di uffici per la gestione dei beni confiscati sia nella Provincia che nel Comune di Roma, prevedendo nella Capitale il coinvolgimento attivo dei Municipi interessati.
Sull’ultimo punto si sono concentrati anche gli sforzi e l’impegno di Action Diritti in Movimento che, il 21 febbraio scorso, ha organizzato un flash mob in via Fontanellato, in zona Montagnola. L’iniziativa, sostenuta dal C.S.O.A. La Strada, dalla Scuola Popolare “Piero Bruno”,dall’associazione Lott@ Popolare, dal free press CORE e dall’ARPJ-TETTO Onlus ha avuto anche il sostegno del Municipio. La manifestazione si è svolta a pochi metri da un bene confiscato non assegnato dal Comune di Roma,nell’adiacente via Barbana. E’ stata quindi richiesta una gestione dei beni confiscati a livello municipale, per velocizzare l’assegnazione di stabile di quei 39 beni che, come quello di via Barbana, risultano ancora inutilizzati ed abbandonati nelle mani dello Stato.

