Asinitas Onlus racconta il suo primo Carnevale Antirazzista Liberato!
Giorgia, una volontaria, descrive la festa di sabato con Teatro de Merode, Acrobax, Casetta Rossa, CircOfficina, la Murga Patas Arriva, Città dell'Utopia: tutti insieme per le strade del Municipio!
C’è un unico giorno all’anno in cui il Popolo Giallo del Sud e quello Blu proveniente delle lontane terre del Nord si possono incontrare al centro della terra per festeggiare la loro lunga amicizia: Carnevale. Le leggende raccontano anche di antichi amici, i Verdi dell’Est, ristorati e accolti con solidarietà da entrambi i popoli quando gli Uomini Grigi assediarono le loro terre costringendoli alla fuga. Ma i subdoli e venali inganni dei Grigi non riusciranno ad impedire neppure quest’anno la festa.
Così se dalle remote montagne diCasal de Merode si accendono i preparativi per le danze, il Popolo Giallo di Garbatella ha iniziato operoso la ricostruzione del suo Drago protettore, bruciato con l’incendio del Csoa La Strada lo scorso 24 dicembre.
Gli studenti di Asinitas, scuola di italiano L2 per richiedenti asilo e rifugiati di via Ostiense, si sono trovati il 7 e il 21 Febbraio al Porto Fluviale per iniziarne la costruzione insieme agli educatori e ai ragazzi della CircoOfficina. Sono stati raccolti scatoloni di varie dimensioni per costruire la sagoma della testa, le orecchie appuntite e le narici. Con i giornali stropicciati sono state ammorbidite le forme a cui è stato poi dato colore con la cartavelina gialla…tadààn il Drago è risorto dalle ceneri!
A scuola si è parlato del Carnevale Antirazzista Liberato che coinvolge i quartieri vicini, in modo da dare agli studenti una prima idea di come si sarebbe svolta la giornata dell’8 marzo.
Per alcuni di loro era la prima volta che sentivano parlare di Carnevale. All’inizio la spiegazione è stata un po’ farraginosa…ma che si fa a Carnevale? Non si mangia carne? Ma come, voi cristiani solo il Venerdì non mangiate la carne? Noi quando facciamo il Ramadan per più di un mese non tocchiamo acqua né cibo dall’alba al tramonto! Si mangiano molti dolci? Si beve, si canta e si danza? Ci si traveste…ehm…e perché ci si traveste? Si immagina di poter essere ciò che si desidera e non si è, e per qualche giorno all’anno è lecito esserlo. Inversione dei ruoli sociali, spazio di libertà.
Così alle 11 del sabato mattina ci siamo ritrovati a scuola: porte aperte per la costruzione di bolas e maracas colorate, cappelli gialli di cartapesta, volti truccati e anche chi all’inizio storceva il naso alla fine si è lasciato trasportare dal clima euforico della giornata. Mentre da una parte si prepara la festa, in cucina alcuni studenti preparano il pranzo… e poi via verso la Città dell’Utopia, punto di ritrovo degli abitanti del Sud. Qui incontriamo tante mamme con bambini e veniamo tutti addormentati dagli Uomini Grigi che vogliono impedire il Carnevale, finché la banda e la murga avviano il ritmo che accompagna il corteo in festa attraverso Garbatella.
I bambini sono stati i protagonisti della festa tra tamburi, babyMurga, coriandoli e bombette di colori e semi costruite da loro durante i laboratori al Teatro de Merode, ad Acrobax e a Casetta Rossa. Grazie a loro gli Uomini Grigi sono stati sconfitti, il loro covo bruciato e i dragoni protettori liberati.
Grazie alla storia dei Popoli Giallo e Blu e alla loro volontà di incontrarsi scavalcando le perfidie degli Uomini Grigi, Sabato 8 Marzo si è trasformato anche per gli studenti di Asinitas in un corteo danzante, in festa collettiva nel quartiere, in una giornata di libertà per la mente, per la voce e per il corpo tra la musica e i molti bei sorrisi che hanno sfilato per le strade di Garbatella, San Paolo e Tor Marancia… evviva il Carnevale Antirazzista Liberato!
Giorgia Vignola

