Asilo Armonia Occupato
I sindacati di base occupano l’asilo di Roma70 all’interno di una protesta ben più grande.
18/04/2011
Il sindacato USB, insieme ai movimenti per “Roma bene comune” hanno occupato questa mattina l’asilo Armonia, in via dei Granai di Nerva a Roma 70. L’occupazione è dovuta all’enorme sofferenza che la scuola dell’infanzia comunale sta provando nell’ultimo periodo, soprattutto a seguito di una forte spinta dell’attuale amministrazione pubblica verso la privatizzazione. Il nido è stato occupato simbolicamente perché è una delle tante strutture chiuse sul comune di Roma. “L’amministrazione pubblica a livello soprattutto comunale è sorda ai richiami dei cittadini, il presidente di questo municipio, Andrea Catarci, ha dimostrato grande sensibilità presentandosi qui questa mattina e prendendo atto della situazione della struttura”, ci ha spiegato Cristina, attivista del sindacato. Il nido Armonia è ormai chiuso da anni e in completo stato di abbandono, il Dipartimento XI del comune di Roma, quello alle politiche educative, “tiene gli asili per se”. Intanto le strutture vanno in malora. USB ha una battaglia che va avanti da anni sul comune di Roma riguardo gli asili nido e le scuole per l’infanzia all’interno del movimento Roma bene comune che si occupa della privatizzazione dei servizi e dei diritti. Per cui dentro ci sono movimenti come i “blocchi precari metropolitani”, i lavoratori delle aziende municipalizzate e così via. “Vogliamo sollevare il problema della privatizzazione dei servizi e dello sfascio che questo porta”, dice ancora Cristina, “non è vero che le amministrazioni risparmiano, ma sprecano risorse regalandole al privato”. La scelta di Roma70 è casuale, un’alternativa poteva essere l’asilo di via Romero, nell’ottavo municipio. Sull’intero territorio comunale dovevano aprire 11 strutture solo lo scorso anno, ne sono state aperte solo tre, una quarta è chiusa per problemi tecnici in quanto non c’è la mensa e tutte le altre sono state date in concessione “svendendole”. Sono stati spesi circa 10 milioni di Euro per costruire cinque nidi e ora sono in mano ai privati. Per quanto riguarda l’asilo Armonia, quello occupato, sono stati stanziati seicentomila euro per la ristrutturazione del nido per renderlo agibile, ma sono bloccati dal dipartimento XI del comune. “Il sindacato”, ci racconta ancora l’attivista, “presidierà l’asilo giorno e notte, finché non riuscirà ad avere un incontro con Alemanno in persona che deve dare risposte precise su questa storia dei servizi educativi”.

