All Reds e Porto Fluviale, due compleanni importanti
Nel fine settimana doppio appuntamento per festeggiare i primi dieci anni della Polisportiva di via della Vasca Navale e i dodici dell’ex caserma occupata nel cuore dell’Ostiense
Due ricorrenze importanti per due realtà ormai ben radicate nel nostro territorio. La Polisportiva All Reds e Porto Fluviale Occupato lanciano le loro rispettive iniziative che si svolgeranno nelle giornate di domani e domenica 7 giugno.
Una è il simbolo della rivendicazione del diritto allo sport, l’altra della lotta per il diritto all’abitare. L’occupazione dell’ex caserma di via del Porto Fluviale iniziò il 6 giugno del 2003 quando oltre 150 nuclei familiari di italiani, marocchini e sudamericani, legati al Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa, si insediarono nello stabile dell’Aeronautica Militare, abbandonato da oltre dieci anni. Fin dagli albori l’occupazione ebbe finalità abitative e, nonostante la precaria condizione dell’immenso edificio, i nuovi abitanti contribuirono a modificarne servizi, murature e, soprattutto, significato. Negli anni a venire, infatti, il Porto Fluviale Occupato ha dato luce a diversi progetti, non ultima la sala da the del Fronte del Porto, uno spazio completamente autogestito e aperto al pubblico che ospita numerose attività culturali e laboratori.
L’occupazione del Porto Fluviale seguì, a distanza di un anno, quella dell’ex cinodromo di via della vasca Navale, il LOA Acrobax. Nell’impianto una volta destinato alle corse dei levrieri, anch’esso completamente in stato di abbandono, sorse, nel 2005, una delle realtà più affermate dello sport popolare romano, la Polisportiva All Reds. La scommessa del rugby, l’autogestione e l’autoriqualificazione di un area ai limiti della praticabilità, nel tempo hanno portato risultati inaspettati che ora sono sotto gli occhi di tutti: un campo omologato di rugby, la Popolare Palestra Indipendente, un playground con miniskatepark e campo da basket aperti al pubblico. Un percorso destinato ad allargarsi di pari passo alla crescente partecipazione della cittadinanza.
Sarà proprio il rugby il tema dominante della due-giorni organizzata ad Acrobax. Per quanto riguarda il programma, la giornata di domani si aprirà con un “All Reds all time”, dove sarà possibile vedere in campo vecchie e nuove glorie che hanno vestito la maglia dei reds nel corso di questi dieci anni. Nella serata si esibirà in concerto Filippo Andreani che presenterà il suo nuovo album da solista “La prima volta”. Nella mattinata di domenica si tornerà sul manto verde dell’ex cinodromo per la VI edizione del torneo “Seven Antirazzista” femminile e maschile mentre dalle ore 11 partirà anche l’iniziativa “Mercato Terra Terra” dove sarà possibile conoscere e acquistare prodotti genuini incontrando direttamente i piccoli produttori del circuito Terra Terra.
Spostandoci nell’ex caserma nel cuore dell’Ostiense, la giornata di domani si aprirà alle ore 17 con i giochi da fiera per grandi e piccoli e la presentazione (ore 17,30, via del Porto Fluviale 12) del libro “Parole inarrestabili, da Genova alla Val di Susa, lettere dal carcere dei militanti italiani” (“Red Star Press” edizioni, 2015), dove interverranno il curatore Matthias Moretti e gli speaker di Radio Onda Rossa. A seguire numerose iniziative tra cui i balli popolari peruviani, cena sociale accompagnata dalla “Porto Fluviale Jazz Orchestra” e chiusura con Baracca Sound in unplugged e dj set fino a tarda notte.
Dodici anni di lotte, dieci anni di impegno. Il Porto Fluviale Occupato e la Polisportiva All Reds non rappresentano solo due forme di resistenza politica e sociale bensì un modello antagonista di vivere la città, all’insegna dell’autogestione, dell’integrazione, del riutilizzo delle aree, a rischio speculazione, a favore della cittadinanza.

