4- Casetta Rossa bene comune
Casetta Rossa sotto sgombero? No pasaran!
Con quest’ennesima minaccia di sgombero -ci aveva già provato l’anno scorso Alemanno, sempre d’estate, a sgomberare, ma le forze dell’ordine si erano trovate davanti le decine di persone che animano ogni giorno il posto ed avevano fatto marcia indietro ‘per motivi di ordine pubblico’- il Sindaco Alemanno e l’Assessore alle Politiche Ambientali e Agricole, dottor Marco Visconti dichiarano guerra ad una delle realtà più produttive in questa città piegata dall’assenza di servizi alla persona, di fondi per l’istruzione, la cultura, il tempo libero. Andrea Catarci, presidente del Municipio Roma XI, da sempre in prima linea nel denunciare la situazione di precarietà in cui versano i servizi del territorio, riconosce nella Casetta Rossa una funzione ed una ricchezza imprescindibili ‘intendo chiedere al Comune di demandare la questione della Casetta Rossa al Municipio XI, è una provocazione, ma ci sono gli strumenti legali per procedere, bisogna costituire un associazione culturale, ed eventualmente tesserare gli utenti che frequentano la Casetta. E’ una delle soluzioni possibili, di certo non possiamo permettere che diventi un ristorante a solo vantaggio di un privato, piuttosto, occuperemo.’ Proprio in queste ore di sta svolgendo al Comune un incontro, reso possibile a quanto pare dalla grande attenzione mediatica destata dalla vicenda. Ma l’attacco alla Casetta Rossa perpetuato da questo Sindaco è stato evidente fin dall’inizio, prima negando il rinnovo della concessione e ora con la richiesta di abbandono dei locali. E si è da subito connotato di sole motivazioni ideologiche. Non è noto infatti alcun altro motivo per cui un progetto tanto spontaneo e di successo possa recare disturbo, anche se qualcuno ipotizza una bieca vendetta personale. Si vocifera non sia piaciuta al Sindaco la presentazione a Casetta Rossa del libro di Nicoletta Orlandi Posti su questi primi anni di governo Alemanno. Ma, rispondono da Casetta Rossa ‘lo abbiamo fatto e lo rifaremmo. Diffondere informazione e fare critica politica è un dovere oltrechè un diritto, e lo abbiamo sempre fatto, verso i politici di tutti i colori’. Ora che ci sono anche capitali privati a dare man forte allo sgombero, sembra improbabile un cambio di rotta, per questo la mobilitazione è necessaria. A partire da domani, con gli strumenti della cultura e della tolleranza, Casetta Rossa di animerà di iniziative e riprenderà il funzionamento della trattoria popolare a pieno ritmo. ‘Casetta Rossa non è nostra, quando diciamo che è un Bene Comune lo diciamo davvero’ sottolinea Simona, prima di concludere l’assemblea e invitare tutti al buffet autoorganizzato un po’ da tutti i cittadini- ‘Tutte le Domeniche ad esempio la diamo gratuitamente o a sottoscrizione libera a chiunque abbia una causa o un’ iniziativa interessante per raccogliere fondi organizzando cene, feste o pranzi. E se passerete, Domenica -11 Settembre p.v.- per il pranzo popolare, prossimamente per la cena di CORE o per qualunque altra iniziativa, avrete l’occasione di sperimentarlo dal vivo’. L’invito dei collettivi, e anche della nostra redazione, a tutti i cittadini e le cittadine, è di passare a via Magnaghi 14 il più possibile nei prossimi giorni. Come è stato detto nell’assemblea, la sicurezza non è un problema di ordine pubblico. Presidiare le strade, animandole con la nostra intelligenza e con la partecipazione è l’unico modo di salvaguardare gli spazi della città. A cominciare da Casetta Rossa, no pasaràn!

