Se la Garbatella va in “corto”
Al Palladium, dal 4 all'8 novembre, quattro giornate di cortometraggi con ARCIPELAGO - Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini
Atteso con ansia da tutti gli amanti del video making, approda oggi alla Garbatella uno storico e innovativo film festival.
Dal 4 all’8 novembre, difatti, il teatro Palladium ospiterà – ad ingresso gratuito per il pubblico – il frizzante ARCIPELAGO – Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini. L’evento accoglierà una rassegna di produzioni indipendenti, a cominciare dai tradizionali cortometraggi per finire alle opere che appartengono al nuovo “dominio digitale” e agli sconfinati paesaggi immateriali del Web.
Come riportato dal sito web dell’evento, il festival spazierà tra “corti” nazionali e internazionali, riscoperte e inediti, web-series e film in anteprima, omaggi e retrospettive, incursioni nel futuro delle immagini ma anche esplorazioni ricche di sorprese nel loro passato piò o meno recente.
Tra i piatti forti (qui il programma completo), in concomitanza con l’anniversario per i quaranta anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, ci sarà il video concorso Comizi d’amore 2.0, lanciato a cinquant’anni dallo “scandaloso” documentario originale, con il quale il regista, nel lontano 1965, volle conoscere le opinioni degli italiani sulla sessualità, l’amore e il buon costume e vedere come fosse cambiata negli ultimi anni la morale del suo paese.
Tema del concorso che verrà invece premiato al Palladium – primo premio in palio 500 euro – è il pathos erotico dell’Italia dei giorni nostri. In proposito verranno proiettati i video selezionati per la competizione, per la quale si chiede un girato realizzato con videocamera, smartphone o tablet, che abbia una durata che può andare da un minimo di 6 secondi ad un massimo di 10 minuti.
Fondato nel 1992 e da allora svoltosi ogni anno a Roma, ARCIPELAGO – Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini è organizzato dall’Associazione Culturale 3E-medi@.
Il progetto ha l’obiettivo di intercettare, nell’ambito del vasto mondo dei formati audiovisivi fuori standard, i linguaggi innovativi e le spinte più originali provenienti dal panorama nostrano e internazionale, concentrandosi su attività e produzioni alternative indipendenti e che spesso e volentieri il circuito main stream non considera, smarrendo una ricchezza che solo eventi come ARCIPELAGO riescono a recuperare.

