Dispacci legal clinic

Pubblicato il 29 ottobre 2015 | da Carolina Antonucci

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Legal Clinic per i detenuti: l’Università incontra il carcere

Prosegue l’importante iniziativa del dipartimento di Giurisprudenza di Roma Tre nel carcere di Regina Coeli

Il tema della penalità in ambito accademico è solitamente trattato da un punto di vista meramente giuridico. Non solo lo studio del sistema penale si circoscrive ai dipartimenti di giurisprudenza, ma anche nell’ambito degli studi di Legge il trattamento riservato alla penalità è strettamente teorico e si ferma al processo. Uno studente che completi il suo corso di studi laureandosi in giurisprudenza potrebbe, verosimilmente, non avere idea di quanto succede a una persona una volta condannata in un procedimento penale. La vita del detenuto, con i suoi diritti e garanzie, rimane troppo spesso fuori dalle aule universitarie.

Dopo le esperienze di Torino e Perugia, anche Roma inverte la rotta. Grazie al Dipartimento di Giurisprudenza, l’Università degli Studi di Roma Tre è il primo Ateneo della capitale a riservare attenzione al tema dei diritti in carcere. Già nello scorso anno accademico (2014-2015) l’offerta formativa del Dipartimento aveva incluso, come attività a scelta dello studente, il corso tenuto dal Professor Marco Ruotolo e dal dott. Patrizio Gonnella, Diritti dei detenuti e costituzione, affiancato dall’attività di Sportello legale di Regina Coeli (clinica legale). Con il nuovo anno accademico l’Università di Roma Tre ha dimostrato di tenere il tema in grande considerazione. Il corso Diritti dei detenuti e Costituzione è stato confermato integrandovi l’attività di sportello legale nel carcere di Regina Coeli.

Il progetto “Diritti in carcere” vede gli studenti universitari come protagonisti; dopo una prima parte di lezione nelle aule nella quale gli studenti apprendono gli strumenti normativi, strutturata con un modello seminariale, l’attività si sposta “sul campo”. La Legal Clinic, infatti, prevede l’intervento diretto degli studenti, coordinati e seguiti passo passo da Tutor, dentro le mura della casa circondariale di Regina Coeli. Ogni mercoledì, dalle 13:00 alle 17:00, nel carcere è attivo lo sportello di Legal Aid. Attraverso l’intesa raggiunta tra Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo, Direzione del carcere e alla collaborazione con l’Associazione Antigone, lo sportello è attivo già da febbraio 2015.

La peculiarità del progetto risiede, oltre che nella collaborazione attiva degli studenti universitari, nella sinergia tra lo Sportello e l’insegnamento Diritti dei detenuti e costituzione. Infatti la Legal clinic si struttura in un front office, ovvero lo sportello vero e proprio, dove vengono accolti quei detenuti che, per il tramite della “domandina” abbiano avanzato richiesta di colloquio per ottenere informazioni gratuite di natura giuridica sui temi dell’esecuzione penitenziaria e della legislazione penale sull’immigrazione. Lo sportello si avvale del contributo qualificato di giuristi dell’associazione Antigone e dell’ASGI, Associazione di studi giuridici sull’immigrazione. Collaborano poi studenti, laureandi, laureati, dottorandi e dottori di ricerca.

Le domande e le richieste dei detenuti vengono dunque accolte allo sportello. Per le situazioni più semplici le risposte possono essere fornite anche al momento; ma le questioni più complesse tornano all’università. È qui, infatti, che lo sportello ha il suo “back office”; gli studenti del corso studiano le richieste raccolte a Regina Coeli e approntano le risposte. La discussione e il ragionamento sono collettivi seguendo la logica dell’ “imparare facendo”.

L’obiettivo è duplice: una formazione continua e anche pratica per studenti, dottorandi e tutor; un più facile accesso alla giustizia per i detenuti affinché vedano riconosciuti i propri diritti.

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