De Carolis vs Zeuge, la Sauerland ci riprova
Il 23 luglio il campione della Team Boxe di nuovo in Germania per la difesa del titolo mondiale dei supermedi. A maggio torna sul ring il welter Damiano Falcinelli; Faraoni vs Bohorc nel K1
In Germania se ne parlava da diverse settimane ma l’ufficialità è arrivata solo due giorni fa: Tyron Zeuge, 23 anni, sarà il prossimo sfidante di Giovanni De Carolis, detentore del titolo mondiale WBA per la categoria dei supermedi. Nonostante il pugile romano parta decisamente favorito, le insidie di una nuova trasferta tedesca sono sempre in agguato e sarà necessaria un’altra grande prova per difendere la cintura conquistata lo scorso 9 gennaio.
Non ci sarà la “bella” con Vincent Feigenbutz: la Sauerland Promotion ha fatto un passo indietro nei confronti del beniamino di Karlsruhe dopo il ko subito a Offenburg. Tra gli altri nomi papabili, ipotizzati nelle ultime settimane, è uscito di scena anche Felix Sturm, attuale supercampione della medesima categoria dopo la vittoria dello scorso 20 febbraio contro il russo Fedor Chudinov. Risultato positivo al test antidoping (e in attesa di ulteriori controanalisi) il 37enne tedesco rischia una lunga squalifica e la cintura appena conquistata, mentre la supersfida con il pugile romano resta, di fatto, un appuntamento da rimandare. Date queste circostanze, Tyron Zeuge è apparsa come una scelta “forzata” da parte della Sauerland. Un po’ come per Vince Feigenbutz, anche la scalata di Zeuge nel pugilato professionistico sembra essere stata costruita ad arte: 18 incontri disputati e vinti, tra cui 9 per ko. Ad essere quantomeno discutibile è la 13°ma posizione nella classifica WBA occupata dal berlinese dopo la recente vittoria sull’argentino Ruben Acosta. Valutazione che sembra rispecchiare più lo strapotere della boxe tedesca che le effettive qualità del giovane peso medio, tornato sul ring solo lo scorso 9 aprile dopo un anno di inattività.
Una scelta forzata ma non per questo un avversario da sottovalutare. A differenza della boxe spregiudicata di Feigenbutz, basata principalmente su potenza e imprevedibilità, Tyron Zeuge si presenta come un pugile tecnicamente superiore. Buona capacità nel lavorare dalla media e lunga distanza, dotato di una discreta mobilità e di un destro molto pericoloso, il boxer classe ’93 ha tutte le carte in regola per mettere in difficoltà il nostro campione del mondo. Pur non avendo la stessa esperienza di De Carolis, il tedesco avrà dalla sua il solito fattore casa, molto probabilmente la sua Berlino, anche se la location non è ancora stata designata dagli organizzatori. Le ambizioni dei due pugili verso la sfida del prossimo 23 luglio sono molto forti: Zeuge vorrà dimostrare di non essere solo l’ennesimo “colpo di fortuna” perseguito dalla fabbrica di pugilato tedesca; per De Carolis la prima difesa del titolo potrebbe significare un nuovo, decisivo, passo verso “l’olimpo” della boxe.
In casa Team Boxe grande attesa per il ritorno sul ring di Damiano Falcinelli, il grande assente della serata del Palaboxe dello scorso 12 marzo per un infortunio. Il peso welter targato BBT (6 vittorie su 6 match disputati da professionista), sfiderà Adi Catana il prossimo 20 maggio, nel sottoclou della serata organizzata al Tendastrisce di Roma (via Perlasca 69) in cui i pugili Alfano e Pisanti si contenderanno il vacante titolo italiano dei pesi superpiuma. Torna invece a combattere nel K1, e per la Invictus Arena, Mattia Faraoni che il prossimo 8 maggio affronterà Marko Bohorc nella sfida tra Italia e Slovenia. L’evento avrà luogo proprio al palazzetto di via Vertumno, dove un mese e mezzo fa Faraoni si è aggiudicato la vittoria contro Francesco Cataldo. Ci si augura che il precedente possa portare bene al combattente di Roma 70.

