De Carolis in Germania per il titolo mondiale
Dopo il successo dei neo pro Falcinelli e Faraoni grande attesa per il pugile cresciuto nella Team Boxe della Montagnola
Finalmente l’occasione che aspettava e meritava: Giovanni De Carolis, 31 anni, combatterà in Germania il 17 ottobre per il Titolo Mondiale Interim dei super medi contro il tedesco Vincent Feigenbutz.
Il titolo. Il match è stato fissato già a settembre ma per diverse settimane è mancata l’ufficialità che in palio vi fosse il titolo mondiale. Solo nella scorsa settimana la BBT ha confermato che in gioco vi sarà la cintura dei super medi WBA. Un’occasione d’oro per il pugile romano classe ’84 che, dopo aver confermato il titolo Intercontinentale IBF lo scorso 2 maggio contro Mouhamed Ali Ndiaye, può finalmente affermarsi nel panorama mondiale della boxe.
Il precedente. Per Giovanni De Carolis (in alto, foto by scattisportivi.com) non si tratta della prima trasferta in terra tedesca. Il 26 ottobre del 2013, all’EWE Arena di Oldenburg, il pugile della Team Boxe salì sul ring contro Arthur Abraham, già due volte campione del mondo. Contro tutte le aspettative De Carolis disputò un grande incontro e perse ai punti. La prova di Oldenburg, che resta di fatto l’ultima sconfitta subita in carriera, non passò inosservata tra gli osservatori tedeschi. «Sono stato contattato da Sauerland proprio per l’ottima impressione lasciata da Giovanni in Germania nel match contro Abraham – così ha recentemente dichiarato il manager di De Carolis, Davide Buccioni, che non nasconde il suo ottimismo – il 17 ottobre sono sicuro che ce la giocheremo. Feigenbutz è un ottimo pugile ma non è un fenomeno se attaccato e se costretto ad indietreggiare».
L’avversario. Sulla carta il giovane pugile di Karlsruhe parte decisamente favorito: ha solo 20 anni ma già 21 match da professionista, 20 vittorie (19 per KO) e una sola sconfitta. Un curriculum di tutto rispetto e una carriera completamente diversa da quella di De Carolis, giunto al professionismo nel 2007, all’età di ventitré anni. Anche per le caratteristiche dei due pugili vale la regola degli opposti. Se Feigenbutz è il classico “schiacciasassi” (a dimostrarlo sono le 19 vittorie ottenute prima del limite), De Carolis invece fa della tecnica e della versatilità le sue armi migliori. L’unica cosa certa è che alla DM Arena di Karlsruhe è prevista una grande battaglia: la forza del tedesco contro lo spessore e la maturità del pugile romano. La boxe, come spesso accade, non conosce pronostici scontati.
Una vigilia in festa. Lo scorso 5 ottobre la Team Boxe ha compiuto undici anni di attività. Dal 2004 in via Pico della Mirandola, alla Montagnola, la palestra dei maestri Italo Mattioli e Luigi Ascani non solo ha sfornato campioni e campionesse ma ha lavorato sul sociale, diventando un importante centro d’aggregazione per i giovani del territorio e restituendo alla cittadinanza i veri valori della noble art. Undici anni di impegno e soddisfazioni, festeggiati alla grande sabato scorso al Palazzetto dello Sport di Fiumicino con le vittorie dei due gioiellini di casa, Falcinelli e Faraoni. Nel sottoclou del match valido per il titolo dell’Unione Europea, vinto ai punti dall’italiano Manuel Lancia contro il belga Bauwens, i giovani neo-pro cresciuti nella Team Boxe hanno rubato la scena con due grandi prestazioni. Da applausi l’incontro tra i superwelter Damiano Falcinelli (classe ’93) e l’ottimo Roberto Ruffini, con il primo che strappa ai punti una vittoria importantissima, la quinta da professionista. Incontro invece a senso unico quello per la categoria dei pesi massimi tra Mattia Faraoni ed Elidon Gaba. Dopo il suo esaltante esordio tra i professionisti lo scorso 27 giugno contro Attila Gyen, il ventitreenne pugile di Roma 70 ha praticamente dominato il suo avversario, controllando il match dall’inizio alla fine.
La rivincita della boxe romana però non deve fermarsi qui: ora c’è il sogno mondiale di Giovanni De Carolis. I riflettori sono già puntati sull’arena di Karlsruhe.

