Cultura zerocalcare piuma di mare locandina

Pubblicato il 10 novembre 2015 | da Matteo Picconi

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Zerocalcare sbarca a Roma sud

Domani la presentazione di “L’elenco telefonico degli accolli” di Michele Rech alla libreria Piuma di Mare di via Ostiense

Ovunque vada Zerocalcare, si sa, è previsto il tutto esaurito. L’ultima uscita del fenomeno editoriale di Rebibbia, Michele Rech, verrà presentata domani alle ore 18 presso la nuova libreria indipendente Piuma di Mare (Alexis Occupato, via Ostiense 124). Un’occasione d’oro per gli appassionati del nostro municipio che avranno modo di conoscere da vicino l’ultima sua raccolta, “L’elenco telefonico degli accolli” (Bao Publishing 2015), considerata da molti la prima opera del Zerocalcare “maturo”, cresciuto, ormai “sofferentemente” affermato nel panorama dell’editoria italiana.

zerocalcareUna riflessione “a freddo”. Uscito ormai da più di un mese, sono stati in molti ad aver letto “L’elenco telefonico degli accolli” e altrettanto numerose le recensioni e critiche, soprattutto positive, pubblicate nelle ultime settimane. Gli ingredienti per l’ennesimo boom di Zerocalcare, ovviamente, non sono mancati: riferimenti autobiografici, generazionali, nonché elementi di comicità e autoironia, gli stessi che da “La profezia dell’Armadillo” in poi hanno riservato a Michele Rech un successo meritato e indiscutibile. In molti hanno insistito sull’elemento “novità” di questa raccolta, ovvero di un Zerocalcare alle prese con gli effetti della sua notorietà e della sofferta relazione con il suo vasto pubblico, specie sui social network, fonti inesauribili di “accolli”, tanto da un punto vista emotivo-personale quanto lavorativo. Una visione d’insieme sicuramente giusta ma limitativa, che forse non spiega del tutto la problematicità di questa tanto dibattuta “maturazione”, non solo artistica, del fumettista romano. Soffermarsi sui c.d. “accolli”, infatti, può essere fuorviante. Secondo l’autore la più grande difficoltà da affrontare nella quotidianità è quello della coerenza, per dirlo con le sue parole, “tenere insieme i pezzi della propria identità”, un concetto sicuramente centrale nel libro e facilmente riscontrabile sia in alcune delle storie importate dal blog, sia nelle 45 pagine inedite che raccontano la metafora della “via delle uova” e del fardello da portare sul monte Fato. Dalle perplessità in “Una storia complicata”, passando per lo sfogo introspettivo in “Il lato oscuro”, Zerocalcare affronta questo dilemma attraverso il suo classico stile autobiografico, come nell’esilarante (quanto “drammatico”) episodio “il premio Brega”, dove la difficoltà verso un certo tipo di scelte appare ancora più evidente. L’opzione per la coerenza comporta spesso intraprendere una via tutta in salita, ed ecco che “trovare un proprio posto nel mondo” si profila come un’impresa difficile, a tratti impossibile, se non a costo di cedere (pezzo dopo pezzo) la propria identità. E dato che non può esservi identità senza coscienza, è proprio l’Armadillo (la coscienza di Zerocalcare, appunto) a ricordare al protagonista il ruolo fondamentale assunto da dei personaggi-chiave della sua storia, i c.d. “cacacazzi”: piccoli mostriciattoli irriverenti, dalla critica facile e pressante, che però aiutano Calcare a mantenersi sulla sua strada, senza “scorciatoie”, senza contraddizioni. È abbastanza agevole connotare culturalmente, socialmente e, soprattutto, politicamente questi “cacacazzi” e lo stesso vale per Michele Rech, cresciuto nell’area della sinistra antagonista romana dei primi anni 2000. Anche questa volta il dato generazionale è molto forte e nelle vicende di Zerocalcare potranno riconoscersi centinaia di migliaia di trentenni alle prese con le prime vere difficoltà della vita, dove difendere la propria identità resta l’obiettivo, e anche la soddisfazione, più grande e più importante da perseguire.

zerocalcare piuma di mare alexisProssimi appuntamenti. Aperta solo lo scorso 2 ottobre la libreria indipendente Piuma di Mare è già una realtà molto attiva nell’ambito culturale del nostro territorio. Nelle prossime settimane sono previste altre due iniziative: la prima sabato 21 novembre con la presentazione di “SetteSette”, un romanzo di Pino Tripodi che ripercorre la stagione del movimento del ’77; il successivo venerdì 27 verrà presentata invece “Sudcomune“, rivista che si occupa delle recenti trasformazioni del capitalismo e del suo superamento tramite la costruzione di «istituzioni del comune in grado di soppiantare le istituzioni “pubbliche” della governance e quelle “private” dell’impresa e della finanza».

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