Cultura Scuola Popolare di Musica di Testaccio

Pubblicato il 12 aprile 2016 | da Irene Iodice

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Quarant’anni suonati per la Scuola Popolare di Musica

Domenica 10 aprile, all'ex Mattatoio di Testaccio e dintorni, la festa per un'esperienza di cultura e aggregazione giunta al 40mo anno di attività

Una giornata di festa all’insegna della musica, un viaggio nell’ambiente della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, gli allievi, gli insegnanti, i suoi ritmi, i suoni.
Un giorno intero di musica dal vivo per celebrare questi 40 anni di operato, didattica e passione.

Nella prima mattinata, nei due Km adiacenti al MACRO-Ex Mattatoio di Testaccio, quattro bande della Scuola (la Banda della Spmt, la Stradabanda, la TJOrchestra e l’Orchestra di Musica tradizionale) hanno sonorizzato il passaggio della Maratona di Roma.
Nel pomeriggio, nei viali del MACRO si è sviluppato un percorso di suoni in cui si sono susseguiti interventi musicali a cura di allievi e insegnanti della Scuola. Sono stati protagonisti il Coro Bambini, la Banda Vocale, il Coro Piccolo e il Coro Grande, i Modi del Canto Contadino, il Coro Gospel e il Coro Under 18.
Il percorso è culminato nell’Orchestra Aperta, un’occasione di musica collettiva alla quale potevano prendere parte tutti gli interessati, persone di ogni età e preparazione musicale.
Nel corso del pomeriggio, nella Sala Concerti Spmt si è tenuto un piccolo rinfresco durante il quale si è potuta ripercorrere la storia della Scuola, attraverso la proiezione di foto, video e interviste.

La SPMT (Scuola Popolare di Musica di Testaccio) è un’associazione culturale nata nel 1975 su iniziativa di Bruno Tommaso (musicista, compositore e direttore d’orchestra) come progetto di intervento culturale e politico nel quartiere Testaccio. Gli spazi scelti erano locali abbandonati e fatiscenti, usati in precedenza come mattatoio. Solo il grande lavoro di recupero ad opera di volontari, musicisti, insegnanti e teatranti rende lo spazio agevole come lo conosciamo oggi.
Oltre ai corsi di strumento, in gruppo o individuali, molta importanza è riconosciuta alla musica d’insieme, alla collettività. L’affluenza è altissima, e viste le lunghe liste di attesa la Scuola decide di ampliarsi, anche estendendo le sue attività a livello europeo. Nascono così, affiancati all’insegnamento e all’ascolto musicale, molti altri progetti: la costruzione di una biblioteca musicale specializzata (che oggi conta circa 11.000 volumi), iniziative di interscambio europeo e promozione artistica, laboratori, seminari e convegni, allestimenti di mostre, concerti, spettacoli, bande e orchestre.
Oggi la scuola vanta numerosi corsi e laboratori: dal canto alla chitarra, dal pianoforte all’armonica, dal flauto all’oboe, tromba, violino, percussioni, fisarmonica e moltissimi altri.
Per la sua didattica, nel 2005 la Scuola riceve il riconoscimento attribuito ai protagonisti della vita artistica italiana: il premio Filippo Sienbaneck, parte del Premio Franco Abbiati.

Ma con il compimento di questi quarant’anni di lavoro non ci si vuole fermare e le prospettive della Scuola sono ancora raggianti.
Quindi, oltre che quarant’anni passati, anche “quarant’anni di futuro”!

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