Il Salone dell’editoria sociale 2015 risponde alla crisi
Dal 22 al 25 ottobre, nella sede di Porta Futuro a Testaccio, si è svolta la VII edizione della manifestazione
Quattro giorni dedicati a dibattiti, presentazioni di libri, conferenze, eventi di musica, arte e cinema nonché l’opportunità per i lettori di avere un incontro e un contatto diretto con le case editrici: questa la sintesi dell’evento promosso da pubblicati e organizzazioni che hanno aderito al Salone dell’editoria sociale quest’anno.
Le attività sono ruotate tutte attorno al tema “Gioventù bruciata, tra crisi e riscatto”: un riferimento al film dall’omomino titolo del 1955 che trattava il disagio di una generazone travolta dal consumismo. Il Salone ha mandato un messaggio alle nuove generazioni: “risvegliatevi e lottate per cambiare il vostro destino”.
Proprio sul tema della crisi è ruotata una delle conferenze tenuta durante queste quattro giornate: quella del 1929 che vide il crollo della Borsa di Wall Street. Un disastro narrato in sette racconti scritti tra il 1931 e il 1934 da Francis Scott Fitzgerald nel suo libro “Gli anni della crisi” (pubblicato dalla Nuova Delphi Libri). La recessione economica che stava attraversando il Paese veniva messa, nell’opera, in relazione alle turbe personali che stava passando Fitzgerald a causa della malattia della moglie e della sua dipendenza dall’alcol.
Questa conferenza dall’età del jazz a gli anni della crisi ha compreso spiegazioni, letture, intramezzi musicali suonati dal vivo e testimonianze di quell’epoca che “sconvolse l’America e ferì l’Europa”.
Grazie a questo legame tra passato e presente, tra crisi di oggi e crisi di ieri, il Salone ha creato queste occasioni per apprendere e comprendere, per dare una spinta a chi dovrà costruire il futuro.

