Asinitas Onlus: a San Paolo il calcio è popolare
Da quasi tre anni operatori e volontari offrono ai loro “calciatori-studenti” l'opportunità di giocare a calcio ospitati, quest'anno, dalla Polisportiva G. Castello
Tira un po’ di vento sui Campi Comunali Fiera di Roma di via Alessandro Severo ma per fortuna oggi c’è il sole. Sotto i raggi ci sono dei ragazzi che corrono dietro a un pallone giallo, fanno scivolate, calciano, dribblano, a volte segnano ed esultano. Questi calciatori vengono da molto lontano e sono qui grazie all’impegno di operatori e volontari dell’Asinitas Onlus ma, soprattutto, grazie alla loro forza di volontà.
<<Questo giovedì siamo in tanti>> racconta Stefano, uno dei volontari dell’Asinitas Onlus <<ma quello scorso, con un po’ di pioggia, non è venuto quasi nessuno>>. Anche provando a chiudere gli occhi, è impossibile immaginarsi questo campo senza loro, sembra che siano sempre stati qui. <<Alcuni di loro sono tra i 100 ragazzi ai quali lunedì, martedì e mercoledì insegniamo italiano negli spazi in affitto dalla Comunità Cristiana di Base, in via Ostiense>> spiega Elena, operatrice della Onlus <<altri sono ex-studenti o amici loro, molti vengono dal Cara (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo,ndr) di Castelnuovo di Porto, alcuni da altri Centri di Roma, quasi tutti comunque fanno un po’ di strada ogni giorno>>. Di chilometri ne hanno fatti già tanti prima di arrivare qui, tra San Paolo e Garbatella, i volti di questi ragazzi sono somali, maliani, romeni, afgani, cinesi. Sono richiedenti asilo, rifugiati, migranti forzati. <<Io devo scappare, voi continuate, non vi fermate>> Mister Franco, ex allenatore dell’Ardita San Paolo, va via di corsa e lascia i ragazzi sotto lo sguardo di Matteo. <<Abbiamo iniziato tre anni fa nel campo dell’Acrobax>> esordisce, un po’ sudato, Matteo <<senza magliette, senza palloni e senza tanti discorsi sopra. Con una situazione così ricca i discorsi sono impliciti e connaturati, quelli contro il razzismo, sulla distrazione, sull’inserimento urbano in contesti diversi, sulla creazione di rapporti umani che vadano oltre la scuola. Abbiamo scelto il calcio perché un pallone e un pezzo di terra sono la cosa più facile da trovare e perché il calcio è un linguaggio interculturale potente. Abbiamo visto che funzionava e abbiamo deciso di potenziare la cosa e ci siamo messi in contatto con altre realtà di calcio popolare>>. Così l’Asinitas ha partecipato a un quadrangolare con Atletico San Lorenzo, Ardita San Paolo e Liberi Nantes: società con differenti storie alle spalle accomunate da un calcio “diverso”, lontano da sponsor e tv, più sociale, genuino. Un calcio popolare che, anche tra le strade di San Paolo, ha trovato un terreno fertile nel quale radicarsi e continuare a crescere.
@GadjoDiloMC

