Cultura

Pubblicato il 19 ottobre 2015 | da Irene Iodice

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Arte e poesia di strada: così cambia la periferia

Arte e poesia di strada: così cambia la periferia Dopo Milano e Genova si è svolta al Trullo la terza edizione del "Festival della Poesia di Strada".

IMG_20151019_154007La rinascita è iniziata a Tormarancia, trasformato in “museo a cielo aperto” dal progetto Big City Life e adesso è toccato al Trullo. I Pittori Anonimi, insieme a Poesie Pop Corn, l’artista Solo e il Municipio XI, hanno dato vita ad un evento che ha richiamato molta attenzione anche fuori dal quartiere, lasciando un colorato regalo al termine della tre giorni: la Nina, una ragazza che piange la scomparsa dell’arte dal Trullo.

Nell’immaginario comune la periferia è quella parte della città poco importante che non merita attenzione. Tuttavia da tempo è partita una “rivoluzione” che trasforma le identità e la fama di questi luoghi “non centrali”, riqualificando il quartiere e attirando l’attenzione di un vasto pubblico, specialmente dei suoi abitanti. Sono loro che una mattina si sono svegliati ignari e hanno trovato un’esplosione di colori aprendo la finestra.
Protagonisti di questa colorata rivoluzione il gruppo Pittori Anonimi del Trullo che di notte dipinge e rallegra gli spazi comuni del quartiere al grido di “Non cambiamo quartiere, cambiamo il quartiere!”. Questi artisti sono riusciti a coinvolgere studenti, bambini e ragazzi ottenendo supporto dagli abitanti del quartiere che hanno istituito, nel bar del mercato rionale, un salvadanaio per raccogliere fondi destinati al materiale per dipingere. I Pittori hanno trovato una collaborazione con i Poeti der Trullo, un gruppo di sette ragazzi che manifesta in anonimato le proprie riflessioni ed emozioni sulla vita e sulla città attraverso una poesia calata nell’ambiente e scritta in dialetto romano.

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Questi tre giorni svoltisi tra la via del Trullo e il CSO Ricomincio dal Faro hanno avuto come tema “I Viandanti” e hanno dato vita a installazioni, reading poetici e laboratori. È stato inoltre possibile vedere all’opera famosi street artist, accompagnati da poeti provenienti da tutta Italia, che hanno realizzato murales monumentali nel quartiere basati sulle poesie e sulla libertà di espressione.

L’emblema di quest’unione tra poesia e pittura è un coloratissimo murales realizzato da Solo: la Nina. E’ una ragazza che piange la scomparsa dell’arte dal Trullo. Accanto alla figura, una poesia:

“Poeti e pittori non so stati vinti,
so vivi’n colori, frammenti, dipinti.”




È la dedica con cui i poeti consolano la Nina: l’arte non sparirà.

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