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Pubblicato il 15 marzo 2016 | da Matteo Picconi

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Brilla Faraoni, ma la boxe romana cala nel buio

La vittoria del pugile di Roma 70 nella serata amara del Palaboxe. De Carolis intanto attende il “super” mondiale

La serata dello scorso 12 marzo al nuovo Palaboxe Amerigo Vespucci sembra aver di nuovo gettato il pugilato romano nel limbo. Le maggiori testate nazionali hanno preferito dare maggior risalto alla rissa seguita all’incontro tra Mirco Ricci e Serhiy Demchenko piuttosto che alle ottime prestazioni di nuovi e talentuosi pugili romani. Tra questi va sottolineata la vittoria ai punti di Mattia Faraoni (in alto, foto di scattisportivi.com), peso massimo leggero in forza alla Team Boxe Roma XI. Il pugile ventiquattrenne, nato e cresciuto nel quartiere di Roma 70, ha avuto la meglio contro l’esperto Francesco Cataldo in un match tutt’altro che semplice. Dopo una prima ripresa non proprio brillante, Faraoni ha dominato tutta la fase centrale dell’incontro, mandando a vuoto il suo avversario e andando più volte a segno con la sua arma migliore, il gancio sinistro. Spinto da un pubblico praticamente da stadio, il pugile “romasettantino” ha espresso la boxe migliore, pur rischiando qualcosa nel finale, complici un pericoloso diretto destro di Francesco Cataldo e un richiamo arbitrale. Per lui è la terza vittoria su tre incontri disputati da professionista (la prima sulle sei riprese).

felix sturmUna serata amara al Tiburtino dove, per una cinquantina di persone, si rischia di buttare all’aria un lavoro di anni. A preoccupare molti atleti e appassionati di boxe è il passo indietro del manager Davide Buccioni (BBT), di fatto l’unico organizzatore sulla piazza romana, anche lui vittima della violenza dei tifosi nonché di minacce e intimidazioni, prima e dopo l’incontro perso da Mirco Ricci. «Mi fermo qui, vado avanti solo come manager di De Carolis perché lo merita» avrebbe dichiarato “a caldo” al Corriere dello Sport dopo la riunione del Palaboxe. Ed è proprio sull’attuale campione del mondo WBA che si punta per far tornare la boxe italiana all’attenzione e al prestigio che merita. Dopo la vittoria dello scorso 9 gennaio in Germania contro il giovane Vincent Feigenbutz si è parlato più volte di una rivincita nella penisola, addirittura nella Capitale. Nelle ultime settimane però è spuntato un altro nome tra i palpabili avversari del pugile allenato da Italo Mattioli e Luigi Ascani: si tratterebbe sempre di un tedesco, Felix Sturm, attuale “super” campione WBA nella categoria dei supermedi. Classe ’79, 48 incontri da professionista, Sturm si è aggiudicato la cintura lo scorso 20 febbraio contro il russo Fedor Chudinov, candidandosi di fatto come lo sfidante naturale di Giovanni De Carolis. Tutto però sembra subordinato ai recenti fatti di Roma dove, inoltre, sarà molto difficile organizzare un evento di simile portata.

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