Dispacci Ayotzinapa

Pubblicato il 23 aprile 2015 | da Redazione

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A Roma per il Messico

Diffondiamo il comunicato delle realtà politiche e studentesche territoriali che aderiscono alla giornata del 29 aprile, tappa dell’Eurocarovana di Ayotzinapa a Roma.

La notte del 26 settembre 2014 a Iguala, nello stato di Guerrero (Messico), un gruppo di studenti della Escuela Normal Rural de Ayotzinapa – impegnato nella raccolta di fondi per partecipare alla manifestazione che ogni anno si svolge a Città del Messico in ricordo della strage degli studenti avvenuta nella piazza di Tlatelolco il 2 ottobre 1968 – è stato arbitrariamente attaccato dalle forze di polizia che hanno aperto il fuoco uccidendo tre ragazzi e sequestrandone molti altri: ad oggi, 43 di loro risultano ancora desaparecidos. Nonostante il governo si sia sempre dichiarato estraneo ai fatti, scaricando ogni responsabilità sulla polizia locale collusa con i narcotrafficanti del Guerrero, da subito è apparso evidente il coinvolgimento di tutti i livelli dello Stato: gli studenti sopravvissuti hanno chiaramente identificato negli aggressori agenti in divisa della Policìa Federal e dell’Esercito, e l’ultimo segnale GPS dei cellulari degli scomparsi proviene proprio da una caserma dell’Esercito messicano nel Guerrero.

La mobilitazione per esigere il ritorno a casa degli studenti – sostenuta anche dall’EZLN – é esplosa immediatamente in tutto il Messico e non solo, portando allo scoperto le ferite di un paese che negli ultimi anni ha visto sparire nel nulla decine di migliaia di persone. Sette mesi dopo quella notte, alla feroce repressione del movimento sociale nato intorno alla vicenda di Ayotzinapa, familiari e compagni dei desaparecidos hanno risposto internazionalizzando la loro lotta: lo scorso 16 aprile è partita l’#Eurocaravana43, che attraverserà 13 paesi del nostro continente per chiedere il sostegno delle reti sociali europee contro l’inaccettabile fenomeno delle sparizioni forzate, e una decisa presa di posizione della Comunità europea nei confronti della democrazia fantoccio di Enrique Peña Nieto.

La carovana arriverà il 29 aprile a Roma, dove si terranno un presidio all’Ambasciata Messicana, un’incontro pubblico con i familiari degli studenti scomparsi e una cena per sostenere le spese di viaggio della delegazione.

Aderiamo all’appello delle compagne e dei compagni messicani e parteciperemo con loro a questa giornata, nella convinzione che la lotta dei familiari di Ayotzinapa per ottenere verità e giustizia racchiuda in sé tutte le forme di resistenza all’oppressione e ai crimini di Stato.

Ayotzinapa no es un caso aislado: ¡no fue el narco, fue el Estado!

 C.S.O.A. La Strada, Coll. Stud. Cento Passi, Coll. Pol. Galeano, Casetta Rossa Spa

Programma della giornata romana dell’#Eurocaravana43:  facebook.com/events/1436583209969464/

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