Dal basso puntando in alto: Upstairs
Dal 2 dicembre una tre giorni di eventi inaugura il nuovo spazio liberato
Il 2011 si chiude con la liberazione di un nuovo spazio nel cuore della Garbatella. Dal 2 al 4 dicembre una tre giorni di eventi inaugurerà Upstairs, questo il nome con cui è stato ribattezzato dai suoi ‘liberatori’, locale interno (ma separato dalla struttura commerciale) allo stabile del mercato coperto in via degli Armatori.
Situato proprio sopra gli attuali locali del Csoa La Strada, UpStairs si configurerà come una struttura composita, espressione di un collettivo eterogeneo frutto della collaborazione de La Strada con altre realtà sociali e di aggregazione giovanile operanti nel Municipio, tra le quali Good Mood, Social Wine, la Scuola Popolare Piero Bruno e Core.
“Da sempre questo Municipio ha dato prova di essere attraversato da un forte fermento sociale – spiega Edipo, del Csoa La Strada – dopo la liberazione dello spazio dove oggi c’è il centro sociale nel lontano 1994 e il suo consolidamento come realtà attenta ai bisogni di aggregazione dei giovani, durante questi anni sono emerse molte nuove esigenze espressione di quel fermento. Di conseguenza, si sono moltiplicate le realtà di base così come sono aumentate le persone vogliose di maggior partecipazione e promotrici di nuove idee. Con l’idea di lottare la dispersione sociale che regna nelle periferie della metropoli e sperimentando una socialità altra che crede nei valori di un sano antifascismo cultura, formazione, intrattenimento e controinformazione sono state le chiavi di volta dell’azione e dell’impegno messo in campo dai tanti protagonisti del nostro territorio. Upstairs ha il merito di essere uno spazio fisico dove si potranno intrecciare i nostri percorsi con i tanti che ci verranno ad incontrare o inviteremo a trovarci”.
Upstairs sembra dunque essere un progetto ambizioso e parte come esperienza ricca di proposte ed energie, offrendo dal basso una risposta alle inefficienze della politica. Inefficienze di cui proprio il mercato coperto della Garbatella è oggi un evidente esempio. I lavori di ristrutturazione hanno subito diverse battute d’arresto ritardando, da ormai due anni, la consegna dei locali e il ripristino delle attività commerciali cui il mercato è destinato. A tal proposito hanno inciso le scelte di erogazione dei fondi destinati alla ristrutturazione del mercato prese dall’assessorato al Commercio e alle Attività Produttive del Comune, la cui temporanea sospensione nel 2010 provocò il recesso del contratto con la ditta edile originariamente incaricata dei lavori. L’opera di rassegnazione dell’incarico dei lavori di completamento del mercato ha di fatto reso molto più onerosa, in termini di tempo e di denaro, l’operazione. Ad oggi, sebbene manchino le ultime rifiniture, i lavori non sono finiti e il mercato è un gigante morto. A ridargli vita, per ora, l’autorganizzazione di Upstairs.

