Resistenze

Pubblicato il 19 ottobre 2011 | da Marco Biagetti

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Per non dimenticare Renato

Nel quinto anniversario dalla tragica morte di Renato Biagetti, al LOA Acrobax la seconda edizione del memorial di calcio a 8

Domenica, 27 Agosto 2006. Sono le 5 del mattino, all’uscita di un’ iniziativa reggae sulla spiaggia di Focene (Fiumicino), due ragazzi e una ragazza sono stati aggrediti a freddo da due individui. Renato è morto.

 

“E’ finita la festa? Allora che cazzo state a fa qui? Andatevene a Roma! Merde!”

 

E’ bastato questo breve prologo ad anticipare i 40 secondi più sconvolgenti della vita di Renato. 8 coltellate, una alla coscia, le altre al petto di cui due al cuore. 40 secondi che lo hanno ucciso davanti a Laura, la sua compagna, e Paolo, ferito anche lui da due coltellate alla schiena.
Chi ha ucciso Renato è sceso dalla macchina con il coltello in mano ed ha mirato direttamente al petto, 8 colpi, 40 secondi. Questa verità, da subito evidente dai racconti di Paolo, Laura e di Renato stesso, emerse anche dai giornali del giorno successivo all’accaduto.

 

 “Un fatto terribile – commentò un investigatore su il Messaggero del 28 agosto – i due assalitori hanno agito a sangue freddo, quasi con premeditazione”. Nello stesso articolo è scritto che “due giovani scendono da un’auto con i coltelli in pugno. Un pretesto e aggrediscono tre coetanei”. Per il Corriere della sera dello stesso giorno “uno dei due, robusto e vestito di scuro, è sceso già con il coltello in pugno”, mentre secondo il Tempo l’assassino “scende come una furia e si getta su Renato, menando fendenti (…) in rapida successione”.

L’aggressione diventa una rissa. Le vittime diventano attaccabrighe come i loro assassini. Renato si trasforma in un balordo. La sua famiglia, i suoi amici e i suoi compagni hanno dovuto immediatamente riprendere parola:  conferenze stampa, le lettere aperte alla città e ai giornali, le manifestazioni, gli interventi durante varie iniziative culturali nella città, a cui si sono aggiunti la solidarietà e il sostegno da tutta Italia.

 

Rifiutando di archiviare la vicenda di Renato come una delle tante storie di emarginazione e di follia, si è iniziato così un percorso per restituirle il suo reale significato culturale, sociale e politico.

Sono passati quasi cinque anni dalla morte di Renato Biagetti. Lui era per noi un amico, un fratello, semplicemente un ragazzo come noi con il quale abbiamo condiviso momenti belli e brutti delle nostre vite.

 

Renato era con noi quando molti anni fa  iniziammo a pulire il prato dell’ex cinodromo della capitale per realizzarci sopra un campo per giocare a pallone , ed era con noi quando vi organizzammo i primi tornei di calcio.

 

Le due giornate che dedicheremo l’11e il 12 giugno alla sua memoria nello spazio del cinodromo LOA ACROBAX, vorremmo che fossero  un momento quanto più sereno e felice, un momento in cui ricordarlo facendo una cosa, un torneo di calcio, che è stato per alcuni proprio il “luogo” dove abbiamo vissuto Renato, ma anche un momento che sappia comunicare anche le risposte che negli anni ci siamo dati di fronte al perchè un ragazzo appena laureato, di 26 anni possa non tornare più a casa dopo una serata come tante altre in una giornata di fine estate.

 

Il torneo di calcio a otto, per come lo abbiamo immaginato, è più simile ad un torneo di calcio fra amici, e non un “evento sportivo cittadino” come altrimenti sarebbe potuto essere, ma abbiamo preferito questo profilo “familiare” proprio perchè sappiamo che è la formula che sarebbe piaciuta anche a lui, una scusa per passare due pomeriggi a giocare a pallone fra amici, a divertirsi insieme, senza badare al risultato, senza isterismi, senza violenza.
Però è anche importante fare chiarezza, perchè noi non dimentichiamo, non possiamo dimenticare, quindi avevamo immaginato uno spazio informativo capace di comunicare a diversi livelli tutto quello che alla morte di Renato è seguito, sia dal punto di vista processuale che dal punto di vista sociale e perciò diffondere le attività svolte dalle associazioni che sono state create per portare avanti quelli che erano gli interessi di Renato o comunque mettere a disposizione materiale, indirizzi internet che possano aiutare chi non conoscendo Renato volesse capire, approfondire.

Con Renato nel Cuore




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