Il liceo Socrate in mobilitazione: “la buona scuola siamo noi”
Pubblichiamo il comunicato del liceo Socrate, da stamattina in autogestione contro la riforma scolastica del governo Renzi
Nella mattina di lunedì 24 novembre è iniziata la settimana di mobilitazione indetta dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Classico Socrate di Roma. L’azione di protesta, che vede il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutte le componenti scolastiche, studenti, personale docente e ATA, nasce in primo luogo da una consapevolezza: la consapevolezza che il modello di scuola che emerge dal progetto del governo Renzi “La Buona Scuola” non è quella in cui ci rispecchiamo, poiché crediamo in una scuola che sia pubblica e statale, una scuola che permetta un’istruzione di qualità accessibile a tutti, una scuola che sia prima di tutto di chi la vive, e non di chi la compra, una scuola che non snaturi la professione docente né limiti la libertà di insegnamento,e che non crei un clima di competizione tra gli insegnanti, ma che anzi favorisca ed esalti la coesione tra i lavoratori; la consapevolezza che in questa fase politica soltanto l’unità e la collaborazione tra tutte le componenti scolastiche possano alimentare e dare forza alle nostre istanze, perché troppe volte abbiamo visto come la settorialità delle mobilitazioni e delle singole vertenze abbia portato a grandi sconfitte; la consapevolezza che una protesta debba essere costituita, sì, da una parte critica e antagonista, ma che ad essa debba necessariamente seguire una parte propositiva e creativa. Miriamo a restituire all’insegnante il ruolo di maestro di vita e non di giudice, e allo studente quello di persona e non di numero. Per questo, nella nostra settimana di mobilitazione, quello che proponiamo è un diverso modello di scuola. Le nostre giornate iniziano con due ore di lezione frontale di approfondimento o recupero tenute dai professori nelle proprie classi, a cui seguono due ore e mezza di corsi, assemblee e dibattiti guidati da studenti, esperti esterni e docenti riguardo a temi di attualità quali la scuola, il lavoro, la situazione internazionale e le problematiche sociali. La scuola è aperta anche nel pomeriggio agli studenti, alle loro famiglie, agli insegnanti e al quartiere, pronta ad accogliere chiunque sia interessato ad imparare e ad insegnare, ma soprattutto a raccontare; ad esempio a raccontare la storia di quella che consideriamo una delle più gravi ingiustizie degli ultimi tempi, come farà Ilaria Cucchi mercoledì pomeriggio in un’assemblea aperta al quartiere, o a raccontare cosa vuol dire fare informazione oggi, come farà Massimo Giannini, o a raccontare cosa sta accadendo agli studenti messicani, come faranno giornalisti presenti in loco tramite un collegamento video. La settimana si concluderà sabato pomeriggio con un corteo che attraverserà le strade di Garbatella e che vedrà ancora una volta tutte le componenti scolastiche coinvolte. Ciò che ora rivendichiamo è la novità che questa nostra forma di lotta porta con sé, i suoi presupposti inclusivi e mai esclusivi, la sua iniziativa propositiva e la sua importanza culturale.
Perché la buona scuola è quella che garantisce a tutti un futuro stabile e non precario. Perché la buona scuola è quella che punta sulla qualità di insegnamento. Perché la buona scuola è quella che infonde negli studenti il senso critico, fondamentale per la formazione dei cittadini di domani. Perché la buona scuola è quella che considera la cultura come un diritto a cui tutti devono avere parità di accesso. Perché la buona scuola siamo noi!
Gli studenti, i docenti e il personale ATA del Liceo Classico Socrate di Roma

