Resistenze

Pubblicato il 23 maggio 2011 | da Fabio Ferrari

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Pasqua: rom a San Paolo

Sgomberati al Tiburtino, oltre 100 rom sono entrati pacificamente nella Basilica per reclamare un tetto

22 aprile 2011 (h18:30)

Alla vigilia di Pasqua e della Beatificazione di Giovanni Paolo II, l’emergenza abitativa torna a scuotere la città eterna.

Stamane, a seguito dello sgombero forzato del campo rom di via dei Cluniacensi, nel V municipio, oltre 100 rom hanno occupato la Basilica di San Paolo fuori le mura. Entrati nella basilica pacificamente, i rom hanno chiesto di parlare con un rappresentante delle istituzioni cittadine.

 

“Abbiamo scelto la Basilica di San Paolo perché anche noi vogliamo passare un Pasqua tranquilla” – hanno dichiarato i capifamiglia rom – “sappiamo che la Basilica  è uno dei luoghi simbolo del cattolicesimo a Roma, ma questo gesto estremo dimostra la nostra completa disperazione”.

Il Comune, che questa settimana ha avviato una campagna di sgomberi per niente ispirata alla solidarietà cristiana, ha inviato Gianluigi De Palo, delegato del sindaco alle politiche sociali.

Al momento in cui si scrive il delegato coi sandali – così appare sempre in pubblico De Palo – dopo tre ore di incontro con una rappresentativa dei rom, ha proposto una soluzione che certo non odora di santità: il Comune ospiterà, per questa notte, le donne e i bambini provenienti dal V Municipio, mentre gli uomini dovranno arrangiarsi. I rom hanno reagito spaesati, al momento stanno decidendo sul da farsi, se rimanere nella Basilica o andarsene. L’offerta di Alemanno comporterebbe nella migliore delle ipotesi una notte all’addiaccio per quasi metà degli oltre 100 che hanno occupato la Basilica.

 

L’azione del Comune è in perfetta linea con le dichiarazioni rilasciate questa mattina dal primo cittadino : “Molti dei rom censiti durante gli sgomberi non sono nelle condizioni disperate che la comunità di Sant’Egidio si immagina, ma spesso fanno una scelta di carattere economico e non di disperazione”. Un’interpretazione politica, quella di Alemanno, che suscita forti preoccupazioni.

La chiara scelta dell’esecutivo Capitolino di risolvere la questione rom e l’emergenza abitativa legata alle comunità presenti sul territorio cittadino con le maniere forti va in direzione di una netta violazione del diritto all’abitare,  spazzando via da Roma tolleranza e solidarietà, valori di cui la città dovrebbe farsi emblema, anche in vista dei due prossimi appuntamenti religiosi  (la Pasqua e la Beatificazione di Giovanni Paolo II), che porteranno in città milioni di visitatori.


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