Resistenze

Pubblicato il 12 maggio 2011 | da Lorenzo Bardarelli

0

CameraLeaks. Per scoprire come spendono i tuoi soldi i politici italiani

Creata da un’ ex studente di Roma Tre, una nuova applicazione per iPhone fa i conti in tasca agli sprechi del Parlamento della Repubblica

“MANCAVA un’applicazione così, sull’App Store dell’Apple i cittadini ora possono sapere come vengono spesi i loro soldi”. Simone Jacoella, classe 1980, ex studente di Roma Tre, ci racconta i motivi e la genesi di un applicazione che farà sicuramente discutere.

Cosa ti ha spinto a rendere disponibile per iPhone, iPod touch e iPad i bilanci della gestione della Camera e del Senato?

“L’idea è nata anche grazie alla battaglia di Silvia Bernardini (Radicali), la sua tenacia ha permesso che fossero pubblicate le spese della nostra classe dirigente. ‘CameraLeaks’ ha oltre 600 dossier, tenuti segreti per decenni, con gli importi e le ditte protagoniste degli appalti che i politici ‘generosamente’ elargiscono in tempo di crisi economica. Un vero e proprio WikiLeaks del Parlamento Italiano. Ogni anno – continua Simone – oltre 500 milioni di euro vengono spesi, alle spalle degli ignari cittadini, solo per la gestione dei locali: corrente elettrica, divani in pelle, pulizia dei pavimenti, forniture agende e altre decine di voci più o meno superflue”.

Da quanto tempo è disponibile e per ora da quanti utenti è stata scaricata?

“L’App è disponibile dal sei maggio, in soli tre giorni è stata scaricata da duemila e cinquecento utenti, tra cui anche canadesi, australiani, francesi e svizzeri. La cosa che mi ha fatto più piacere è stato proprio il riscontro del pubblico e i loro eloquenti commenti. Negli ultimi tempi avevo notato che sullo Store molte delle applicazioni scaricate erano inerenti a modi per risparmiare soldi o descrizioni dell’asfissiante burocrazia nostrana. La crisi economica è percepibile chiaramente anche nel mondo virtuale”.

La domanda è d’obbligo, hai preso ispirazione dal libro ‘La Casta’ di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo?

“Il paragone è scontato e lusinghiero, io comunque ho scelto di attingere le mie informazioni dalla rete”.

Tu sei laureato in lettere, indirizzo in comunicazione, e ora sei un freelance che si occupa di post produzione cinematografica, come sei riuscito a creare un’applicazione informatica?

“Devo dire che l’università è stata fondamentale, oggi contano le idee e le conoscenze (o almeno dovrebbe essere così), io, infatti, ho creato l’idea, il nome e la grafica, ho messo insieme i dati partendo dalla rete e poi ho contattato un informatico di Milano per gestire gli aspetti tecnici di programmazione.”

 

Spiegaci un po’ come funziona la tua creazione.

“CameraLeaks ti permette di scoprire in dettaglio le incredibili spese di gestione di Camera e Senato, i costi e gli sprechi della politica italiana. Si possono trovare anche sezioni dedicate agli stipendi dei parlamentari e i confronti con gli altri principali paesi europei. Una cosa che personalmente mi ha colpito è il costo dei nostri anziani politici, spendono circa 960 mila euro l’anno per i servizi medici e infermieristici”.

Da parte tua c’è anche la speranza che il tuo lavoro sia utile per diradare l’omertà dei politici nei confronti delle loro spese?

“La parola d’ordine deve essere trasparenza. Io poi spero che l’aumento dell’informazione spinga sempre più persone a partecipare, non solo lamentandosi, alla ‘cosa pubblica’”.

Sfogliando le pagine della tua applicazione si percepisce anche un tocco di satira, il motivo?

“Ho voluto sottolineare l’aspetto grottesco di certe spese, sulle note del ‘Va Pensiero’ magari qualche ignaro contribuente riuscirà ad aprire gli occhi su un sistema che si autoalimenta e soprattutto, cosa molto pericolosa, si consolida con il tempo. Ti faccio un altro esempio: ogni anno i nostri ‘amati’ politici spendono un milione di euro per il condizionamento dell’aria! Ogni anno! Giocano sporco, troppo sporco”.

Hai in mente altre App per il futuro?

“In Italia le applicazioni politiche sono poche e tendenzialmente tutte istituzionali, presentano la faccia pulita del potere. L’idea è mostrare gli aspetti oscuri della politica e i loro sprechi. Pensavo, quindi, di creare un App sulla spartizione del potere nella Repubblica italiana negli ultimi 150 anni, giusto per commemorare l’anniversario dell’unità del Paese”.




Back to Top ↑