Contro lo sgombero di Alexis e della Libreria Piuma di Mare

Contro lo sgombero di Alexis e della Libreria Piuma di Mare

APPELLO PER LA TUTELA DEL PROGETTO DI RECUPERO DI ALEXIS E DELLA LIBRERIA PIUMA DI MARE, NO ALLO SGOMBERO!

In questi giorni ci arriva la notizia di un atto giudiziario nei nostri confronti, con rischio sgombero del nostro spazio.

Notizia che ci appare assurda essendo il nostro spazio da circa 3 anni e mezzo inserito dentro il percorso della delibera regionale per l’emergenza abitativa ed avendo noi presentato un progetto di recupero dello spazio sia alla regione che al comune di Roma. Progetto, il nostro, che comprende non solo 10 appartamenti ma anche uno spazio sociale ed una libreria, un luogo da gestire insieme al quartiere come spazio di cultura che vediamo essere del tutto assente nel nostro territorio.

Sgomberare Alexis, infatti, non significherebbe solo mettere per strada dei giovani precari e precarie in emergenza abitativa ma anche distruggere uno dei pochissimi spazi culturali di tutta la via, una libreria che da oltre un anno organizza momenti culturali, presentazioni di libri con autori di rilievo nazionale, da Nanni Balestrini passando per il fumettista Zerocalcare arrivando all’organizzazione di un festival di letteratura per l’infanzia “Impunito” che ha visto partecipare centinaia di bambini e adulti.

Una libreria che nasce a dispetto di un’attualità caratterizzata da un forte impoverimento culturale e l’abbandono progressivo della lettura. Una libreria controcorrente perché sceglie di favorire le case editrici indipendenti che si trovano oggi schiacciate da un mercato che vuole farle morire e concentrare tutto nelle mani dei grandi gruppi editoriali. Un progetto, quindi, che ha scelto di caratterizzarsi nel segno dell’indipendenza in una Roma che ha visto chiudere, negli ultimi mesi, moltissime librerie.

Sgomberare Alexis significa privare via Ostiense e Roma di un importante baluardo culturale indipendente e presidio di decisionalità della cittadinanza e continuare quel processo che stiamo vedendo devastare tutto il nostro territorio, utile solo ai grandi speculatori e a chi deve estrarre valore per fare profitti.

FIRMA L’APPELLO!

Per adesioni e info scrivere a: recuperiamoalexis@gmail.com

Una Questione Di Umanità

Una Questione Di Umanità

Solidarietà ai migranti transitanti e agli attivisti del Baobab

Mercoledì mattina è andato in scena l’ennesimo sgombero – il sesto in poco più di un mese e mezzo – dell’ accampamento informale organizzato dai volontari del Baobab per tentare di dare accoglienza ai migranti transitanti della Capitale. La gravità della violenza di mercoledì mattina è accresciuta dal fatto che dalle forze dell’ordine è stato intimato agli attivisti che “se si azzardano a montare nuove tende, verranno sgomberati ogni giorno”. Come se non bastasse gli effetti personali dei migranti sono stati, per l’ennesima volta, gettati nella spazzatura insieme alle donazioni fatte dalla cittadinanza. Inoltre, a causa della presenza di un gazebo, è partita una ridicola e vessatoria denuncia per occupazione di suolo pubblico.

Giovedì, invece, piazzale Spadolini è stato recintato, adducendo come giustificazione la necessità di compiere dei lavori di ristrutturazione.

Ricordiamo che poco più di una settimana fa è stato murato l’accesso al parcheggio coperto sul lato Est della Tiburtina, da tempo inutilizzato ed usato dai migranti per ripararsi dal freddo.

In seguito, dopo uno sgombero a Piazzale Spadolini, si era ricreato un accampamento informale davanti all’Hotel Africa ma, anche questo, nell’arco di ventiquattro ore è stato smantellato.

Inoltre, questa mattina, dei blindati sono tornati a Piazzale Spadolini per impedire la ricostituzione di un presidio di solidarietà, mettendo in fuga i migranti lì presenti. Si tratta del quarto intervento delle forze dell’ordine in circa dieci giorni. Siamo davanti ad un accanimento che colpisce per violenza e gratuità.

Intanto stanotte centinaia di migranti, venuti da viaggi in cui hanno perso amici e familiari, dormiranno sotto la pioggia, esposti al freddo autunnale, con vestiti inadeguati e avendo come unico presidio sanitario quello organizzato da Medici per i diritti umani.

Proprio poco giorni fa Medu ha evidenziato come “con il freddo in aumento, centinaia di migranti in transito, tra cui molti minori, dormono in questi giorni all’addiaccio, sui marciapiedi, sull’asfalto, sotto i cavalcavia, in condizioni di gravissima precarietà con rischi per la loro sicurezza e per la salute”.

E’ evidente come il problema dei transitanti in questa città non possa essere delegato alla polizia né essere affrontato come una mera questione di ordine pubblico.

Il Campidoglio e la Regione Lazio devono assumersi le responsabilità politiche di questa situazione, garantendo e predisponendo una accoglienza dignitosa.

Nel frattempo troviamo assurdo che si utilizzi un atteggiamento repressivo verso chi, come gli attivisti del Baobab, da mesi stanno solo cercando di sopperire alle mancanze della politica.

Non permettere loro di dar vita a degli accampamenti informali significa condannare centinaia di transitanti a non avere alcun tipo di assistenza.

Una situazione di fatto assurda. Non solo, infatti, le istituzioni non si fanno carico di questa problematica ma impediscono anche ai volontari di predisporre dei presidi umanitari.

Come organizzazioni sociali operanti nella città non possiamo esimerci dall’esprimere tutta la nostra solidarietà ai migranti transitanti ed ai volontari e alle volontarie del Baobab; non possiamo esimerci dal chiedere la fine degli sgomberi degli accampamenti informali organizzati dalla cittadinanza e la predisposizione, nel più breve tempo possibile, di una soluzione che possa garantire una accoglienza degna.

Arci Roma

Gli Asini rivista

Ass. culturale Laura Lombardo Radice

A Sud

Casetta Rossa

Cinecittà Bene Comune

Coordinamento Legale Migranti in transito:

A Buon Diritto, Action Diritti, Consiglio Italia per i Rifugiati, Radicali Roma;

Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili

CSOA La Strada

Da Sud

Fiom Roma e Lazio

Flc Roma e Lazio

Link Roma

Lunaria

Medu

Rete Miseria Ladra – promossa da Libera e Gruppo Abele.