Spazi Urbani

Pubblicato il 13 novembre 2011 | da Enrico Giordano

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Mille firme contro il PUP Da Vinci

Martedì la presentazione dell'esposto in Procura. A seguire conferenza stampa

Obiettivo raggiunto e superato, per il Comitato No Pup Da Vinci. Con la manifestazione di ieri, infatti, sono state raccolte oltre mille firme contro il PUP previsto per viale Leonardo Da Vinci, ovvero un cumulo di 77 box sotterranei acquistabili da privati. Seconda manifestazione in quindici giorni, è riuscita a mobilitare ancora più persone della prima, a dimostrazione del crescente interesse dei cittadini – parallelo all’impegno continuo degli attivisti del Comitato. Assenti, come richiesto dagli organizzatori, bandiere e striscioni di partiti: puntuale comunque la presenza di Bonessio (Verdi) e di altri politici.

Ampiamente soddisfatte le aspettative degli organizzatori, dunque, che ora sono pronti a presentarsi al Tribunale di Roma con un esposto-denuncia. Il documento, per cui sono state raccolte le firme, chiede lo spostamento del PUP: per motivi di sicurezza (dei residenti, dei bambini dell’adiacente scuola elementare, delle case), inadeguatezza del terreno, mancanza di trasparenza della costruzione, inosservanza delle regole e precauzioni di costruzione, danni ambientali, inopportunità e mancanza di un reale bisogno del progetto. Il tutto supportato da perizie geologiche e urbanistiche, raccolte nel lungo periodo di mobilitazione.

La presentazione al Tribunale di piazzale Clodio avverrà la mattina di martedì 15 novembre. Prevista per le 12 una conferenza stampa (sala stampa del tribunale di Roma, Piazzale Clodio, Palazzina A): saranno presenti esperti e periti geologici, i rappresentanti dei cittadini Indignati contrari al PUP, e i membri di altri Comitati contrari ai PUP, da sempre solidali per le reciproche battaglie. Ma l’ospite più importante è certamente Ferdinando Imposimato, avvocato, ex giudice e parlamentare: presente ad entrambe le manifestazioni (29 ottobre e 12 novembre), in cui ha espresso in modo esemplare le motivazioni per essere contrari a questi parcheggi (“si tratta di fare una battaglia per la legalità”), ha ribadito il suo proposito di accompagnare il Comitato nella presentazione dell’esposto-denuncia.

Nel frattempo, affermano dal Comitato, proseguono “i doverosi controlli al cantiere”. Indignati e tenaci, una certezza ce l’hanno:“La lotta contro il parcheggio continua”.




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