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Pubblicato il 15 dicembre 2011 | da Mattia Ceracchi

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Come cambierà il parco della Montagnola

Il direttore del servizio giardini ha presentato il nuovo progetto che accoglie molte richieste avanzate dal Comitato Parchi Colombo

Il parco ‘Falcone e Borsellino’, nel quartiere Montagnola, vedrà la realizzazione di un punto ristoro al suo interno. Il piano di riqualificazione dell’intera zona verde è stato però completamente rivisto tenendo conto delle istanze presentate dalla cittadinanza. Questi gli esiti della riunione tecnica presso la Commissione Ambiente del Comune di Roma: martedì 13 dicembre, infatti, una rappresentanza del ‘Comitato Parchi Colombo’ è stata ricevuta dal presidente di commissione Andrea De Priamo e dal direttore del servizio giardini Fabio Tancredi.

La prima versione del progetto, secondo i residenti del quartiere, metteva seriamente in pericolo la natura pubblica del ‘Falcone e Borsellino’ (il piano originario, presentato dal proprietario di un bar nel quartiere San Paolo, era risultato vincitore di un bando indetto nel 2009 dal Comune di Roma per la “realizzazione di punti ristoro […] nei parchi e giardini comunali”).

Il nuovo piano, che dovrà essere vagliato dalla ‘Conferenza dei servizi’ prima di diventare definitivo, conserva, come detto, l’edificazione del punto ristoro. Il ‘Comitato Parchi Colombo’, che è riuscito ad ottenere la promessa di una vigilanza sia diurna che notturna per il parco, ha visto dunque risolversi molte delle perplessità contenute nella lettera indirizzata il 17 ottobre al sindaco Alemanno e all’assessore all’Ambiente Marco Visconti.  

Nel progetto modificato non è più prevista la realizzazione di dieci parcheggi (i bambini, per raggiungere l’area a loro destinata, avrebbero dovuto attraversare proprio la zona che il piano iniziale destinava alla sosta delle automobili); l’ipotesi del campo di pallavolo è stata scartata (al tal proposito, era stata fatta notare la pericolosità di un’opera del genere a pochi metri di distanza dalla via Cristoforo Colombo); accantonata pure l’idea di estendere l’area riservata ai cani (l’ampliamento era subito apparso a molti completamente inutile, data la presenza di una zona molto grande destinata da sempre proprio ai cani); nel nuovo piano è previsto poi il miglioramento dei giochi per bambini attualmente presenti e l’aggiunta di giochi nuovi, come pure la garanzia che tutte le attrazioni resteranno gratuite.  

“Possiamo dirci soddisfatti – commenta Manolo Palazzotti, presidente del comitato – un importante passo avanti è stato fatto; ora attendiamo di vedere il progetto definitivo”. Nel frattempo, è stato organizzato per sabato 18 dicembre alle 15 un incontro al parco “per condivere queste importanti novità” con la popolazione del quartiere.

Insomma, il comitato ritiene di aver vinto la propria battaglia in difesa del parco, sventando una privatizzazione forzata della zona che avrebbe prodotto benefici solamente per l’imprenditore vincitore del bando e sottratto un bene pubblico ai residenti del quartiere.
Da decenni, infatti, la popolazione della Montagnola protegge il proprio “cuore verde”, spesso sfidando l’indifferenza (se non l’ostilità) delle istituzioni comunali. Nel 1993, il ‘Comitato Parchi Colombo’ raccolse oltre diecimila firme per destinare a verde pubblico le aree adiacenti alla via Cristoforo Colombo, fra cui il parco ‘Falcone e Borsellino’. La sottoscrizione venne decisa in seguito alla presentazione di un progetto comunale che prefigurava la cementificazione dell’area: nel piano del comune si prevedeva l’espansione della zona fieristica di Roma e la costruzione di un centro congressuale, per un totale di un milione e ottocentomila metri cubi di cemento. Dopo anni di rinvii, la proposta di delibera d’iniziativa popolare venne approvata all’unanimità nel 1996 dal consiglio comunale e confermata nel 2000 dalla giunta regionale del Lazio che ratificò le varianti al piano regolatore.




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