Spazi Urbani

Pubblicato il 29 novembre 2011 | da Mattia Ceracchi

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A rischio il parco “Falcone e Borsellino”

La battaglia del 'Comitato Parchi Colombo' contro la costruzione di un chiosco all'interno dell'area verde

Considerato da molti il cuore verde del quartiere Montagnola, il ‘Falcone e Borsellino’ è sicuramente uno dei parchi più vivaci dell’intero Municipio XI. Ogni anno il parco ospita la festa ‘ROMAEstate’: nel giugno scorso l’evento è stato organizzato dall’associazione culturale ‘RomAntica’, con l’obiettivo di “valorizzare il territorio e le varie realtà che lo vivono”, offrendo un’alternativa soprattutto ai  giovani e agli anziani della zona che anche nella stagione estiva continuano a vivere il quartiere.

La natura pubblica del parco è ora seriamente a rischio; o almeno questa è l’opinione prevalente dei residenti del quartiere, dopo che il ‘Comitato Parchi Colombo‘ è venuto a conoscenza del progetto per la costruzione di un chiosco all’interno della zona verde. Ma andiamo con ordine.

Nel maggio 2009 il Comune di Roma indice un bando per la “realizzazione di punti ristoro, servizi igenici e ulteriori servizi compatibili nei parchi e giardini comunali” (D.D. 968 del 29/05/2009).  A maggio di quest’anno è resa pubblica la graduatoria per l’assegnazione delle aree (D.D. 844 del 05/05/2011). Solo nel settembre scorso, però, il Comitato viene a conoscenza dell’assegnazione del bando: per il ‘Falcone e Borsellino’ il progetto vincitore risulta essere quello del titolare di un bar nel quartiere San Paolo. Il piano, come spiegò Manolo Palazzotti, coordinatore del Comitato, prevede “la costruzione di un chiosco di 60 metri quadrati, un’area per tavolini, una per i giochi dei bambini (in parte a pagamento), una per i cani e, cosa veramente insopportabile, dieci parcheggi. Praticamente del parco non rimarrebbe nulla”.

Il 17 ottobre, con una lettera in dieci punti indirizzata al Sindaco Alemanno, all’Assessore all’Ambiente Marco Visconti e al Presidente di Commissione Andrea de Priamo, il Comitato – ricordando comunque di non essere “pregiudizievolmente contrario alla realizzazione del Punto di Ristoro” – espone le proprie perplessità su una serie di interventi previsti dal progetto che contrasterebbero con un’opera di “riqualificazione che deve andare a vantaggio anche e soprattutto della cittadinanza” e non solo “dell’imprenditore vincitore del bando”.

Un incontro nella sede dell’Assessorato all’Ambiente del Comune e un successivo sopralluogo al parco (con la presenza di tecnici del medesimo Assessorato) non hanno prodotto il risultato sperato dal Comitato, e cioè l’assunzione di un impegno concreto da parte dell’Amministrazione comunale allo scopo di rivedere il progetto del punto ristoro tenendo conto delle preoccupazioni dei cittadini.

Il resto è cronaca di questi giorni: una riunione tecnica, convocata dalla Commissione Ambiente del Comune e aperta ad una rappresentanza del Comitato – riunione inizialmente prevista per il 23 novembre – è stata annullata. “La nuova data – riferisce Palazzotti  – non ci è stata comunicata.  Se non ci convocano nei prossimi giorni credo che dovremo organizzare qualcosa per evitare che il progetto diventi esecutivo”.

E’ utile ricordare che da diversi anni il Comitato è promotore di “richieste” per una riqualificazione del parco ‘Falcone e Borsellino’: domande indirizzate sia al Comune sia al Municipio XI e rimaste puntualmente “inascoltate”. Ultima in ordine di tempo la petizione popolare del 2009: ai 280 firmatari il Comune di Roma rispose “rendendo noto che quasi tutte le richieste contenute” nella petizione stessa (nuovi giochi per bambini, panche e tavoli nuovi, l’automatizzazione dell’impianto di irrigazione, il rifacimento del marcipiede) erano “interventi di manutenzione straordinaria” e pertanto necessitavano di “specifici e cospicui fondi”.




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