Sottrarre alle mafie per restituire alla comunità
Il dossier, patrocinato dal Municipio Roma XI Politiche Sociali, è stato presentato alla cittadinanza presso l’Urban Center
A Roma solo 3 su 10 beni confiscati alle mafie sono riutilizzati. Questo è solo uno dei molti dati emersi dalla ricerca “Riprendiamoci il maltolto. Sottrarre alle mafie per restituire alla comunità”, un’ “ inchiesta allarmante”, a detta di Andrea Catarci, presidente dell’XI Municipio. Il dossier è stato patrocinato dal Municipio Roma XI Politiche Sociali, dove sono 12 ( su 135 in totale) i beni che risultano assegnati e consegnati secondo la legge 109 del 1996, la maggior parte dei quali però inutilizzati. La ricerca è stata condotta da Libera, Equorete, Action per i diritti, Cnca del Lazio, daSud Onlus, Gioventù Attiva e l’Agenzia Diritti Nuova Cittadinanza
Il Municipio Roma XI si è impegnato in vario modo per contrastare questa situazione: prima mobilitandosi in difesa di una famiglia di Tormarancia sfrattata dalla propria casa, confiscata ma destinata a tornare in mano alla criminalità organizzata; poi, con un flash mob alla Montagnola, ha pressato il Sindaco per ottenere l’assegnazione di un immobile consegnato nel 2003 al Comune ma ancora oggi inutilizzato, per farne uno spazio associativo e culturale.
“ L’elemento del danno economico delle mafie è di fondamentale rilievo- spiega Andrea Catarci -chi ha fatto questa ricerca intende capire come le leggi inerenti vengono applicate e dove sono gli elementi dolenti dell’applicazione di un testo di legge sicuramente virtuoso. Bisogna puntare molto sul ruolo delle amministrazioni pubbliche. L’inchiesta è allarmante”.
“Fatto salvo i problemi burocratici di ogni bene– spiega in conferenza stampa Ferdinando Secchi di Libera Roma- l’idea è che è possibile restituirli alla comunità e il fatto che il dossier riscontri l’interesse dell’opinione pubblica è un buon risultato. Chiediamo da più parti di capire l’utilizzo effettivo di questi beni e il perché nella maggior parte dei casi sono inutilizzati”.
Il Lazio è la sesta regione italiana per numero di beni confiscati alle mafie (482) e la Provincia di Roma con 383 beni è la settima a livello nazionale. Secondo Simona Panzino dell’Agenzia dei Diritti e della Nuova cittadinanza “nessuno più dei municipi può controllare questa situazione e individuare i progetti più importanti a cui assegnarli e le realtà territoriali esigenti, anche perché gli enti istituzionali proposti dallo Stato quali l’agenzia dei beni confiscati ancora non esiste e molti bene dunque rimangono inutilizzati”.
Dello stesso pensiero è l’assessore alle politiche sociali del Municipio XI Andrea Beccari che considera il dossier uno strumento utile per permettere il coinvolgimento dei Municipi sui beni e nei bandi di assegnazione pubblica. “Dei 12 beni che ricadono nel municipio XI- sottolinea Beccari- sette hanno avuto una buona prassi, come la casa del jazz in Viale di Porta Ardeatina. Dobbiamo partire da questi esempi per capire l’importanza del riutilizzo di questi beni”.

