Resistenze

Pubblicato il 8 ottobre 2012 | da Ludovica Vincenti

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Red Cycle: riapre la nuova stagione con la Fashion Night

Dalle ore 18 si è potuto assistere alla creazione di nuovi stili, grazie alla creatività collettiva. L'evento ha utilizzato tutti abiti usati, in buone condizioni, proprio per sottolineare l'importanza del riuso

Il 30 settembre Red Cycle ha aperto la propria sartoria a Garbatella per un nuovo evento, nel quale non si è assistito ad una sfilata o ad una presentazione di una linea di abiti, bensì si è potuto partecipare direttamente all’ideazione di uno stile personalizzato, attraverso gli abiti che sono stati messi a disposizione. L’obiettivo era rendere partecipi, attraverso la propria creatività, ogni singola persona, per poter produrre abiti ispirati alla vita di tutti i giorni.

Come sostiene Simona, una delle creatrici di Red Cycle: “L’evento coincide, in qualche modo, con un grande evento di moda alla quale tutti si ispirano per conoscere le tendenze. Noi, invece, siamo interessate alla moda che viene ideata ogni giorno, non ci interessa quella presentata  da grandi marchi o dalla fast fashion. Proprio perché abbiamo un concetto diverso di moda; per noi conta di più il concetto del riuso e della creazione personalizzata del proprio stile”. In questa serata gli abiti messi a disposizione sono stati tutti abiti portati “da casa” e regalati alla sartoria. L’obiettivo rimane quello di crearci qualcosa di nuovo, per poter far rivivere anche un capo d’abbigliamento passato di moda. “Per una notte la moda nascerà dall’ingranaggio collettivo di più stili, personalità e umori. E protagonista sarà chi vive e anima la città tutti i giorni, coi suoi progetti, coi suoi sogni, con le proprie ambizioni!”.

Così è stato, alla serata hanno partecipato molte ragazze, ma anche molte bambine che si sono divertite a creare un proprio stile. Inoltre era stato allestito un set fotografico dove si poteva essere fotografate per vivere una serata all’insegna della moda, ma in realtà questo set è nato anche come provocazione.

Grazie ad un finanziamento del Bando delle Idee, nell’ottobre 2011 è iniziato il percorso del progetto firmato Red Cycle, ispirato al brand collettivo Serpica Naro, anagramma di San Precario. Grazie a questo finanziamento Simona insieme ad altre sue compagne hanno potuto comprare sette macchinari differenti con l’obiettivo di formare otto nuove giovani sarte. Le quali nel loro percorso formativo hanno utilizzato quasi tutti capi usati. Nel quartiere ci sono state donne di qualsiasi età che sono andate alla sartoria appositamente per regalare abiti usati, oggetti e borse magari dimenticati nell’armadio. Grazie alle nuove sarte questi abiti hanno ripreso vita e ad aprile dello scorso anno è stata organizzata un sfilata al Centro Sociale La Strada, per poter rendere partecipi tutti di questo movimento. Dopo la sfilata il progetto era finito, invece sei ragazze delle otto partecipanti hanno deciso di proseguire e di rimanere in sartoria. Come sostiene Simona: “A me personalmente che sono dieci anni che lavoro a progetto, è la prima volta che mi capita che un progetto finito, vada avanti…”.




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