Occupati simbolicamente gli ex Mercati Generali
Blitz del comitato territoriale Play per denunciare la privatizzazione dell'area su via Ostiense
“La rivoluzione dei mercati generali passa per il coinvolgimento del territorio”. È la scritta che campeggia all’entrata degli ex Mercati Generali. Questa mattina, gli attivisti del laboratorio territoriale >play hanno fatto irruzione all’interno della grande area che affaccia sulla via Ostiense. “Scopo dell’iniziativa – dichiara Amedeo Ciaccheri, attivista di >Play e candidato al Consiglio del Municipio VIII (ex XI) – è restituire questo complesso ai cittadini. Vogliamo che spazi come questo in tutta Roma diventino spazi per la cultura – continua Ciaccheri – e che la partecipazione passi per le assemblee cittadine, non che venga decisa nelle stanze chiuse del consiglio capitolino”.
Il gruppo, composto da una quarantina di persone, ha raggiunto verso le 11.30 di questa mattina l’ingresso degli ex Mercati Generali. Diversi striscioni con le scritte “Qui vogliamo una biblioteca” e “Qui vogliamo un teatro” sono stati calati da una delle palazzine che si affacciano su via Ostiense. Volantini e un megafono, ma soprattutto tanta gente che vuole reclamare il proprio diritto alla cultura e alla socialità.
E’ stato lo stravolgimento del progetto iniziale pensato per gli ex Mercati Generali a innescare la reazione di >Play. Inizialmente destinata a diventare un grande polo culturale, l’enorme area – circa 80 ettari – ospiterà uffici ed esercizi commerciali. “Quella che doveva essere la Città dei Giovani – aggiunge Ciaccheri – è ormai diventata uno spazio chiuso alla cittadinanza. Vogliamo che qui vengano realizzati servizi per il quartiere, una biblioteca, un teatro. Vogliamo dire basta alla speculazione in questa città'”.
Anche Gianluca Peciola, candidato al Comune di Roma, prende parola sull’accaduto. “Bisogna fermare l’ennesima speculazione in questa città – spiega Peciola in un comunicato – e riaprire la discussione con i comitati territoriali e i cittadini sull’utilizzo degli spazi degli Ex Mercati Generali. Roma deve riscoprire la sua vocazione di città della cultura e potenziare gli spazi di aggregazione e produzione culturale e artistica. Gli ex Mercati Generali – conclude Peciola – devono diventare un polo culturale dedicato ai giovani”.

