Calcio giovanile, antifascismo e resistenza
Dal 24 maggio all’8 giugno la Polisportiva G. Castello ospiterà il primo torneo di calcio giovanile in ricordo di Renato Biagetti: contro ogni forma di intolleranza, violenza razzista e fascista
Sono passati quasi otto dall’omicidio di Renato Biagetti, il 26enne di Grotta Perfetta ucciso per mano fascista nella notte tra il 26 e il 27 agosto 2006 a Focene.
“Un tragico epilogo di una normale rissa tra balordi” scrivevano i giornali nei giorni seguenti, ma non c’è voluto molto per capire che allo stabilimento Buena Onda era accaduto qualcosa di diverso. Una brutale e vile aggressione pianificata da due giovani fascisti che con dieci colpi di fendente volevano uccidere ciò che Renato incarnava: l’amore per la musica reggae come espressione della resistenza contro ogni forma di intolleranza, discriminazione e violenza.
Ma il piano è fallito. Da otto anni le idee di Renato Biagetti vivono e lottano attraverso le iniziative che familiari, amici e compagni promuovono nel suo territorio e nella città: dal grande concerto annuale Renoize – che è anche un progetto di produzione musicale indipendente e una sala prove nata all’interno del LOA Acrobax – alla Renato’s Cup, il torneo di calciotto che lo scorso settembre è giunto alla sua quarta edizione.
Dalla voglia di mantenere viva la memoria e dalla volontà di essere antifascisti sempre, nasce anche il primo torneo di calcio giovanile in ricordo di Biagetti organizzato dai familiari e dalla Polisportiva Castello dal 24 maggio all’8 giugno. Quindici giorni di sport in cui i giovani della Castello – divisi in due categorie, ’98 e ’99 – si sono confrontati con quattro realtà calcistiche romane: l’A.S.D. Divino Amore, Settebagni, l’U.M.C. Roma e l’A.S.D. Real Tuscolano.
Lo sport diventa così un momento di crescita sociale e culturale, uno strumento per riflettere sulla partecipazione, il confronto e la condivisione. «É proprio in questo messaggio culturale – aveva detto Marco Biagetti in occasione dell’ultima edizione della Renato’s Cup – che la nostra esperienza incontra quella della polisportiva Castello: nel dramma di quello che è accaduto abbiamo sempre letto un decadimento culturale, un razzismo e fascismo strisciante diffuso negli ambienti dai quali provengono gli assassini di Renato. É contro questo che si intende lottare, costruendo una cultura del rispetto del diverso e della tolleranza».
La resistenza, quindi, non si affievolisce con il ricordo ma cresce e si rafforza attraverso la promozione di iniziative antifasciste rivolte alle nuove generazioni.
Le finali, in programma domenica 8 giugno, vedranno sfidarsi Divino Amore – Real Tuscolano per la categoria ’98 (ore 9,30) e Castello – Divino Amore per i ’99 (ore 11). Quali che siano i risultati una cosa è certa: le squadre vincitrici alzeranno una coppa che è in sé un inno al ricordo e un mandato rivolto alle nuove generazioni. Perché la resistenza oggi ha tante forme nuove e diverse che vanno difese e sostenute con determinazione da chi si dichiara antifascista.

