Resistenze

Pubblicato il 7 dicembre 2015 | da Silvia Talini

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Atletico Diritti: al via il crowdfunding per la stagione 2015/2016

Lanciata la scorsa settimana la campagna di raccolta fondi per coprire i costi d'iscrizione e di partecipazione al campionato di terza categoria

È iniziata lo scorso ottobre la nuova stagione calcistica dell’Atletico Diritti, la giovane Polisportiva multiculturale nata nel 2014 dall’incontro di due associazioni da tempo attive nella tutela dei diritti umani – Antigone e Progetto Diritti – con il patrocinio dell’Università RomaTre. La squadra, composta da migranti, rifugiati, detenuti, ex detenuti e studenti universitari scende in campo ogni domenica contro razzismo ed esclusione sociale, dimostrando che il calcio – guardato nella giusta direzione – può essere un importante strumento per veicolare principi di integrazione e condivisione.

La squadra, seppur giovane, ha dimostrato questo spirito in più occasioni. Durante l’esordio stagionale i giocatori, guidati da Mister Domenico Blasi, sono entrati in campo scalzi: un gesto tanto semplice quanto incisivo per esprimere “solidarietà ad ogni rifugiato in fuga da guerre e persecuzioni”.

L’esperimento calcistico dell’Atletico Diritti ha poi suscitato l’attenzione del giovane regista, Alessandro Marinelli che – in collaborazione con Simona Messina – ha prodotto il documentario “Frammenti di Libertà” proiettato il prossimo 21 dicembre presso l’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre. All’evento, coordinato dal Prof. Marco Ruotolo, parteciperanno il Giudice costituzionale Nicolò Zanon e il dirigente sportivo – ed ex calciatore – Demetrio Albertini, a testimonianza che il calcio può divenire un importante punto di incontro tra sport e promozione dei diritti umani.

Per continuare questa esperienza è stata lanciata, la scorsa settimana, una campagna di crowdfunding con l’obiettivo di raccogliere i 3.000 euro necessari a coprire le spese per la stagione 2015/2016. Infatti nonostante l’impegno di giocatori, allenatori e organizzatori sia completamente volontario, le spese da sostenere sono tante: iscrizione al campionato di terza categoria, costi per il magazzino, campo, palloni e abbigliamento sportivo.

Si tratta di un obiettivo importante che permetterebbe a ragazzi provenienti da paesi, culture ed esperienze molto diverse di vincere una scommessa: “far diventare il campo di calcio un luogo di condivisione e di sperimentazione di pratiche di convivenza”.

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