Resistenze

Pubblicato il 11 ottobre 2011 | da Adriano Manna

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Ancora sull’aggressione a Roma Tre

In concomitanza con l'inizio del nuovo anno accademico si verifica l'ennesimo episodio di violenza politica in una facoltà dell'Università di Roma Tre

L’ennesima aggressione di stampo squadrista si è consumata sul viale antistante la facoltà di Scienze Politiche di Roma Tre, nel quartiere San Paolo, a danno di due giovani abitanti della zona.

Nel corso della mattina di lunedì 3 ottobre, in concomitanza con la ripresa delle lezioni, un gruppo di una decina di giovani provenienti dall’atrio della facoltà di via Chiabrera, ha aggredito, prima verbalmente e poi con calci, sputi e cinghiate, un ragazzo ed una ragazza intenti a coprire un manifesto dell’organizzazione studentesca di estrema destra collegata al network Casapound Italia.

Per il terzo ateneo romano si tratta solamente dell’ultima di una lunga serie di aggressioni di stampo neo fascista, come quella avvenuta sempre a Scienze Politiche nella primavera del 2009 costata il ricovero all’ospedale per ferite alla testa di due giovani militanti dei collettivi universitari. Tutti questi episodi sono sempre stati declassificati, dall’amministrazione universitaria, al grado di mere “risse” tra giovani  estremisti di opposto colore politico.

Sulla questione è intervenuto anche il presidente del Municipio XI Andrea Catarci che ha invitato le “autorità accademiche ad interrogarsi a fondo sulla presenza sistematica di organizzazioni smaccatamente al di fuori del dettato costituzionale, spesso appena travisate”. Anche il Consigliere Provinciale Gianluca Peciola ha richiamato l’attenzione delle istituzioni universitarie. “Chiediamo al Rettore di intervenire al più presto – ha dichiarato il Consigliere Peciola – per ripristinare la legalità e l’agibilità democratica all’interno dell’ateneo romano. E’ necessario che le Istituzioni non sottovalutino questi atti di violenza e che sia ristabilito un clima di libero confronto democratico all’interno degli atenei”.

Il danno d’immagine che l’Università Roma Tre subisce da questi continui episodi di violenza politica è, infatti, troppo grande perché si possa continuare a tollerare questo modus operandi per semplice superficialità o, ancor peggio, per negligenza.

Concetti come quelli di “equidistanza” e di “diritto alla parola”, con cui il Terzo Ateneo romano ha giustificato la partecipazione di liste politiche dal chiaro orientamento antidemocratico alle scorse elezioni universitarie, possono rivelarsi controproducenti se non supportati dal rigore contro ogni manifestazione di violenza politica. E’ singolare che dopo i numerosi episodi di violenza avvenuti negli ultimi anni, le amministrazioni universitarie non abbiano mai applicato alcuna sanzione disciplinare contro gli studenti riconosciuti colpevoli. Queste disattenzioni perturbano non solo lo spirito degli studenti dell’Università Roma Tre, ma anche quello di molti cittadini del territorio circostante. “Il Sindaco Alemanno – ha dichiarato il Presidente del Municipio XI Andrea Catarci – che tra le tante preoccupazioni non manifesta mai quella per i rigurgiti neofascisti, non sottovaluti la tensione che crea il ripetersi di tali scorribande in quartieri come i nostri, con passato e presente fortemente intrisi di democrazia e antifascismo.”


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