Via Gozzi sOTTOsopra: (solo) per un giorno?
Da non perdere domani 1 febbraio la grande manifestazione di rigenerazione urbana intensiva simbolicamente chiamata ‘sOTTOsopra‘. L’evento inizierà alle 10 con la parata musicata della Murga Patas Arriba e per l’intero corso della domenica ecologica avrà come palcoscenico urbano tutta via Gaspare Gozzi, chiusa al traffico per l’occasione, dall’ingresso alla metro B San Paolo fino quasi all’incrocio con la via Laurentina. Molte le iniziative e il laboratori a cielo aperto che si susseguiranno sulla strada, tutti gratuiti e aperti al pubblico, per chi volesse andarci pedalando, NessunDorma ha organizzato una biciclettata da Roma70.
Le inziative
«Sin dall’inzio» spiega Claudio Marotta, assessore del Municipio Politiche culturali, interculturali e di memoria storica, «c’è stata la volontà chiara dell’ente locale di mettere in rete associazioni e comitati radicati e operanti da anni sul territorio con esperienze di cittadinanza attiva più recenti. L’obiettivo era, e crediamo di esserci riusciti, una sinergia fertile, dove le esperienze dal basso trovano nell’istituzione un coordinatore per azioni come quella di sOTTOsopra, che attraverso la partecipazione, il dialogo e nella messa in discussione creativa del modo in cui si vive la città, prova invece a disegnare un altro modo possibile e condiviso».
Una singergia che, nei fatti, ha dato vita a un programma pieno di iniziative per tutti. Per gli abitanti del Municipio VIII in cerca di avventure: pulizia partecipata e pittura con Retakers, giardinaggio con Orti Urbani e il laboratorio di autocostruzione per nuovi arredi urbani di Casetta Verde e Equalogical Lab. Per partecipare basta averne voglia e l’organizzazione ha lanciato un invito a portare delle piante mentre per i laboratori di arredo con il legno sono benvenute delle cassette di legno, lacci colorati e qualche attrezzo da lavoro.
Su misura per i bambini, oltre al giardinaggio, ci sono i laboratori per piccoli tessitori e “Cuciamoci una storia” di Larteaparte, il laboratorio sui giochi dal mondo a cura del centro Linkiostro, i “Giochi dimenticati e il teatro di strada” organizzato da L’Isola che c’è e infine gli istruttori della Polisportiva G. Castello seguiranno e organizzeranno una serie di giochi sportivi e popolari.
Per chi non avesse voglia di usare le mani ma cammina volentieri c’è la Eco-passeggiata organizzata da Festina Lente “Street Art nel quartiere Ostiense: un museo a cielo aperto” alle 10 e, sempre sui temi di geologia, archeologia e urbanistica la conversazione “Connettiamoci col nostro quartiere” tenuta da Intelletto 360 gradi alle 14.30.
Sul piano musicale è tutto un programma, dalla murga ai laboratori di percussione di Controchiave alla parata di Akuna Matata, Fanfaroma, Nicoletta Grande e La Paranza, Quartetto Cecrolla e Stradabanda. Ci saranno anche le lezioni di tango argentino con la scuola MariaMario e tutta la festa si concluderà con una trasgressiva e insolita Milonga popolare nel sottopasso di Metro San Paolo.
Per gli amanti della tecnica e della tecnologia i creativi del Fab Lab Roma Makers hanno in serbo parecchie sorprese. Se volete vedere un drone in azione, credete che la stampante 3D sia una bufala o che le lampadine non possano cambiare colore, allora proprio non crederete ai vostri occhi.
Infine, in un’operazione tanto ambiziosa per invertire i canoni di giudizio e di percezione di un luogo, non può mancare l’arte. Questa sarà protagonista dalla mattina, attraverso il contest di decorazione artistica di oggetti di arredo urbano a cura degli studenti della Scuola Internazionale di Comics e farà da padrona dalle 10.30 con lo street artist DIAMOND, della 999Contemporary, che inizierà a realizzare una sua opera sulla “colonna” della stazione metro San Paolo.
Un programma ricchissimo dunque, ma tutt’altro che casuale. Le operazioni di rigenerazione urbana, infatti, sono pensate per agire tanto sul luogo fisico che nell’immaginario delle persone, svolgendo un’azione di vero e proprio capovolgimento della percezione abituale di uno spazio. Chissà perciò come vi sembrerà Gaspare Gozzi all’indomani di sOttosopra, non solo perché più pulita, più colorata e piena di nuovi arredi urbani…ma anche, e forse soprattutto, perché ci avrete ballato il tango. Perché avrete camminato li dove normalmente vi incalzano le automobili, perché quel fiore, quel chiodo, quel disegno, l’avrete messo lì voi.

