Dispacci

Pubblicato il 16 dicembre 2016 | da F.F.

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Emergenza migranti, in piazza la città solidale

Domani, alle ore14 a Piazza della Repubblica, manifestazione per chiedere il rispetto del diritto di asilo dei migranti

Roma torna in piazza solidale con i rifugiati. Domani pomeriggio una manifestazione chiederà soluzioni per un’accoglienza dignitosa dei migranti e il rispetto dei loro diritti.

Convocato dai volontari del centro Baobab Experience e dagli attivisti delle organizzazioni sociali che in questi mesi stanno fornendo aiuto ai migranti, il corteoProteggiamo le persone, non i confini – partirà da Piazza della Repubblica alle ore 14, con destinazione Piazza della Madonna di Loreto.

Nella totale inazione delle istituzioni cittadine, la manifestazione di domani ha il sapore di un gesto estremo.

Eppure i dati parlano chiaro. Solo per quanto riguarda l‘accoglienza informale fornita da Baobab Experience, da giugno del 2015 è stato censito il transito di oltre 60 mila migranti richiedenti asilo o relocation. Il Comune, nell’epoca della nuova migrantigiunta targata 5 stelle, ha risposto con nove sgomberi e con le identificazioni dei migranti che occupavano la struttura informale organizzata in via Cupa.

La mancata accoglienza nella Capitale è una storia che parte da lontano. Passando per il sistema di Mafia Capitale, la mala-gestione del fenomeno migratorio è stata organizzata in una miriade di strutture basate su un sistema di accoglienza frammentato e disomogeneo, con problematiche legate ad una assistenza inefficiente per i migranti e a condizioni lavorative non ottimali per gli operatori professionali.

Il Comune di Roma ha mantenuto continuità solo nel trattare la questione dei migranti come mero problema di ordine pubblico, con il risultato di marginalizzare i migranti, trasformandoli in un esercito di “invisibili”, tagliati fuori dalla società̀ e dunque privi dei diritti umani fondamentali.

Il Campidoglio si è mostrato sin’ora molto freddo riguardo una situazione potenzialmente esplosiva.

Tuttavia venerdì scorso, nell’ambito di un summit in Vaticano tra diversi sindaci europei sulla immigrazione dal titolo “I rifugiati sono nostri fratelli”, Virginia Raggi ha concesso timide aperture.
Menzionando i rischi di una guerra tra poveri con protagonisti gli abitanti delle periferie e i migranti, la sindaca ha dichiarato che destinerà un immobile ad ospitare i migranti in transito, creando inoltre un hub alla Stazione Tiburtina per le informazioni ai tanti che approdano a Roma.

Dichiarazioni, da parte della prima cittadina, alle quali non sono per ora seguite opere concrete che possano risolvere questo doloroso paradosso.

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