Dispacci tiburtina

Pubblicato il 19 giugno 2015 | da Linda Mastrandrea

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Contro ogni frontiera, continua la solidarietà con il Centro d’accoglienza a Tiburtina

Negli ultimi giorni il Municipio VIII è stato travolto da un’ ondata di solidarietà  per i migranti fermi a Stazione Tiburtina ed ospitate dal campo provvisorio della Croce Rossa. Grazie al contributo di molti cittadini già il 18/06 è partito il primo carico congiunto  di Casetta Rossa  , Nessun Dorma  e 60Miglia, tre macchine riempite fino all’orlo di pannolini, assorbenti e carta igienica, alimenti non deperibili, indumenti e sapone. La lista delle necessità è in continuo aggiornamento e i bisogni dei rifugiati accolti nel campo non sembrano essere destinati a diminuire: per ognuno che si rimette in viaggio dopo la tappa romana ogni giorno ne arrivano di nuovi, perciò è come se ogni due-tre giorni ricominciasse tutto da capo.

Il campo è sorto nei pressi di un cantiere, un fazzoletto di terra pieno di polvere, ed è costituito principalmente dai tendoni della Croce Rossa, del Ministero dello Sviluppo economico ed altre organizzazioni. Alcune di essi sono adibiti a dormitorio, gli altri servono da cambusa, magazzino, centro di smistaggio del materiale e mensa.

Tirato su inizialmente in fretta, il centro d’accoglienza sta iniziando a contare sul sotegno di altre associazioni quali Save the children, già presente fra le tende in pianta stabile, e si prevede di riuscire a breve ad aggiungere posti letto e nuove strutture. E’ impossibile infatti prevedere ogni giorno quanti ragazzi nuovi arriveranno e quanti la mattina riprenderanno il viaggio e dopo pochi giorni dall’apertura del campo si è sparsa la voce tra loro che questo è un posto sicuro dove appoggiarsi per riprendere fiato e dormire prima di iniziare nuovamente un cammino, cominciato in media tre anni fa, che chissà dove e quando finirà.

La notte tra mercoledì e giovedì hanno dormito nel campo 155 persone prevalentemente di nazionalità etiope, di cui al momento solo due sono donne e altrettanti i bambini piccoli. Per la restante parte si tratta di minori non accompagnati, ragazzi a malapena adolescenti che ” Per fortuna  una delle prime donazioni che ci sono state fatte sono state palloni da calcio!” come racconta una delle operatrici. La politica interna lì è piuttosto semplice e chiara: nessun “civile” ha accesso all’interno, per questioni di sicurezza in primo luogo dei ragazzi; nessuno viene schedato e tutti vengono accolti; i ragazzi sono liberi di entrare ed uscire dal centro in qualsiasi momento. Oltre ad andare in stazione a cercare di intercettare altri migranti in arrivo infatti i ragazzi vanno spesso al Centro Baobab di Via Cupa dove invece il numero dei ragazzi ospitati è maggiore di quello del Campo della Croce Rossa.

Quanti vengono quotidianamente accolti non  hanno scelto Roma tra tutte le città dl Mediterraneo ma ci sono capitati per contingenza e la meta finale di tutti è il Nord Europa, obiettivo sempre più difficile da realizzare in un momento in cui  gli Stati dovrebbero accogliere e ergono mura, dovrebbero prendere decisioni comuni invece si scagliano gli uni contro gli altri per occultare le proprie responsabilità, Consapevoli quindi che una risposta politica dignitosa continuerà a mancare ancora per lungo tempo spetta al coordinamento di asociazioni e realtà sociali agire insieme per garantire che sia umana la permanenza dei migranti nella nostra città.

Di seguito l’ultimo aggiornamento della lista sulla base della quale verrà proseguita la raccolta:
– intimo uomo taglia M
–  cinte
–  pantaloncini taglia ragazzo
–  calzini,scarpe chiuse 38 – 40
– zainetti e borse
– presidi sanitari (guanti,amuchina,cerotti, bende, garze etc)

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