Dispacci

Pubblicato il 6 aprile 2013 | da Matteo Picconi

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Ardita beffata allo scadere, ottavo pareggio stagionale

I gialloneri tengono sotto scacco la prima della classe per tutta la gara poi il pari allo scadere fra tanto nervosismo e tanti rimpianti

Dopo l’ultimo capriccio di una primavera molto incerta torna il campionato per i gialloneri di San Paolo. Ospiti sul campo dell’Ostiense i primi in classifica dello Stagni di Ostia, vittoriosi all’andata per 1 a 0, con qualche strascico tra i giocatori di Ostia e i tifosi dell’Ardita. Un precedente che ha pesato non poco sul confronto di oggi.

Mister Cervellone conferma la difesa a quattro, recupera Sangiorgi a centrocampo e schiera Jacopo Ricci come unica punta, con Magro e Speranza alle sue spalle. Lo Stagni, miglior attacco del girone, adotta uno schema offensivo molto simile a quello dei padroni di casa, con il centravanti Spada supportato dagli inserimenti di Canu e Lakhoua.

La gara si sblocca subito a favore dei gialloneri: al 5′ Ricci innesca Magro sulla destra che si libera di due avversari e serve l’assist per lo stesso Ricci che di destro batte Ruggeri sul primo palo. La capolista incassa il colpo e inizia a macinare gioco ma la prima grande occasione arriva solo al 25′ quando Spada serve l’assist per l’inserimento di Gumina che spreca calciando alto da buona posizione. I padroni di casa replicano in contropiede con Magro chiuso in uscita da Ruggeri al limite dell’area. Poco dopo la mezz’ora ospiti pericolosi su calcio di punizione con Caretto ma il suo mancino viene neutralizzato da Firrincieli. Al 40′ l’episodio che cambia la gara: Firrincieli stende al limite dell’area Lakhoua, lasciato solo dalla difesa di casa. Per il direttore di gara è rosso diretto e Cervellone è costretto a sacrificare l’ottimo Ricci per Pierangelini. Canu spara alto e il primo tempo si chiude 1 a 0 per i gialloneri.

La ripresa si apre all’insegna del nervosismo e la partita non regala grandi emozioni dal punto di vista del gioco, con lo Stagni confusamente proiettato in avanti e l’Ardita, in dieci uomini, chiusa nella propria metà campo. Al 65′ la tensione sale alle stelle con il centrocampista ostiense A.Persi che risponde ad alcuni sfottò della tifoseria di casa in maniera giudicata irrispettosa dall’arbitro che lo espelle dal campo. La partita si ferma per dieci minuti, fino a quando il numero 5 dello Stagni raggiunge finalmente gli spogliatoi. Stabilita la parità numerica l’Ardita ha l’occasione per chiudere il match al 75′: Tassani serve Magro liberissimo sulla destra che si invola verso la porta ma la sua conclusione viene respinta da un ottimo Ruggeri che devia in angolo. A dieci minuti dalla fine lo Stagni ci crede e prende d’assalto la metà campo giallonera. Al 85′ I.Persi non sfrutta un calcio a due in area inspiegabilmente assegnato dall’arbitro. Poco dopo fuga sulla destra di Canu che conclude a lato. Per i padroni di casa sembra fatta ma nell’abbondante recupero Spada firma la beffa con un grande colpo di testa in area piccola che spiazza Pierangelini e congela il risultato sul definitivo 1-1.

Al di là delle tensioni e di un gioco per nulla esaltante i giovani di Cervellone ancora una volta non raccolgono quanto seminato. Resistere per 90 minuti in dieci contro la prima in classifica, smorzandone il gioco e sciupando anche qualche occasione da rete, lascia intendere quanto questo pareggio, giunto allo scadere, stia stretto ai gialloneri. Dopo l’ottavo pareggio stagionale l’Ardita deve ritrovare confidenza con i tre punti (solo una vittoria nelle ultime sei giornate) e la trasferta in casa di un Canossa in crisi potrebbe rappresentare una buona occasione.

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