WSP propone: un doppio appuntamento con la fotografia da non perdere
Al via due incontri promossi dal collettivo WSP, il primo dedicato al genere femminile e il secondo al Ghana, visto e mostrato dagli scatti di Odino Vignali
Gli appassionati di fotografia avranno l’imbarazzo della scelta per questo fine anno. Se al Macro di Testaccio c’è in mostra Steve McCurry, anche San Paolo, tramite il collettivo Wide Shut Photography, lancia le sue proposte. Gli appuntamenti del WSP sono due, entrambi interessanti e diversi tra loro. Si comincia oggi, alle 18e30, con l’incontro con l’Associazione Culturale Connettive che, oltre a lanciare il loro progetto “SheGame”, discuterà sugli scatti della grande fotografa antifascista Gerda Taro. Domani, invece, si proseguirà con la mostra “Akawaaba” (‘benvenuto’ in lingua ghanese) di Odino Vignali.
“Immagini di genere e genere delle immagini” è questo il nome che l’Associazione Culturale Connettive e WSP hanno deciso di dare all’incontro del 16 dicembre. L’incontro avverrà in via Costanzo Cloro 58, presso la sede del WSP. L’ingresso gratuito sarà riservato ai soli soci, mentre sarà gratuito il costo della tessera per il 2011.
L’Associazione Culturale Connettive è impegnata da tempo nello studio e nella diffusione delle tematiche di genere relative alla produzione dei soggetti femminili nella cultura, nei media e nella società, occupandosi anche della prevenzione della violenza, degli stereotipi di genere e della creazione di una rete di comunicazione tra le diverse realtà che si interessano della promozione culturale e sociale femminile.
L’incontro di oggi s’inserisce all’interno del progetto SheGame, “il videogioco della storia delle donne”. L’idea è quella di mettere in risalto le opere di ingegno prodotte dalle donne nel corso della storia nei diversi ambiti del sapere, per rompere il muro di silenzio che ancora oggi persiste nella diffusione culturale del nostro paese. L’analisi degli scatti della fotografa tedesca Gerda Taro, coraggiosissima fotoreporter attiva negli anni ’20 e ’30, va in questa direzione.
Il secondo appuntamento del WSP inizierà domani, dalle ore 19, sempre nella sede di via Costanzo Cloro 56. L’ingresso sarà gratuito e sarà possibile vedere “Akawaaba”, la mostra di Odino Vignali nata nel febbraio del 2009 ad Accra, capitale del Ghana. Dopo un primo approccio con la città, il fotografo inizia a scoprirla. Coi suoi scatti ci porta all’Art Market, il mercato della manifattura del legno, nei mercati più importanti e meno turistici e in quelli più famosi. La luce che Vignali sceglie è quella solitamente meno adatta per fotografare, quella con il sole già alto, ma è la stessa che gli permette di cogliere il caldo abbraccio del sole africano che caratterizza Accra. Il viaggio di Vignali continua e, nell’aprile del 2010, giunge nel villaggio dei pescatori James Town, il nucleo più antico della città. Qui, grazie alla fiducia che si riesce a conquistare, raccoglie alcuni tra gli scatti più significativi del proprio lavoro.
La mostra, in esposizione fino al 6 gennaio, si caratterizza anche per l’alleanza tra digitale ed analogico, in un viaggio che, diviso in quattro nuclei tematici, ci porta tra le bidonvilles, i mercati, la giornata tipo dei pescatori e in un carcere in disuso. Un tracciato emozionante che, parola del WSP, va assolutamente percorso.

